mercoledì 29 dicembre 2010

ho colto


le tue parole .....un misto di paura, angoscia, rassegnazione e rabbia
devi avere in te speranza, prendi anche da qui, tutto l'amore di cui hai bisogno
e, pensati VIVA, gridalo a te stessa, Ishsha
, come ora lo sto gridando io
dicendoti ancora una volta ti voglio bene

venerdì 24 dicembre 2010

Auguri


ovunque tu sia, ovunque desideri essere,
auguri di cuore, per te che sei Ishsha

martedì 14 dicembre 2010

per te, Ishsha


Un dono

Prendi un sorriso, regalalo a chi non l'ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto.

Prendi il coraggio, mettilo nell'animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza, e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà, e donala a chi non sa donare.

Scopri l'amore, e fallo conoscere al mondo.

Mahatma Gandhi

Ho rubato queste parole di un uomo cui non sarei stato degno di baciare i piedi per donartele, sperando che la sua saggezza, la serenità che ha condotto i suoi pensieri a guidare la sua vita, ti siano sollievo e gioia.
E per te, sono e sarò sempre l'uomo dalle labbra bianche
T.

domenica 5 dicembre 2010

sia pure per un minuto


passo da qui, per lasciarti un abbraccio
e farti sapere che, ti son vicino, Ishsha

martedì 30 novembre 2010

sono mesi


che non sento la tua voce, che non ho il piacere di stringerti le mani, eppure, continuo a scrivere qui, per regalarti momenti d'affetto, come fossero la più preziosa delle gioie ed i fiori più profumati, lo faccio per te, Ishsha.
E lo faccio anche per me, per darmi la possibilità di darti quelle cose che forse, ora ti mancano
T.

sabato 27 novembre 2010

una vecchia canzone


note di anni fa, ricordi, il liceo, l'ingenuità
note più recenti l'università, il lavoro
note ancora più recenti, le canzoni
che ti hanno portato a me...
e scoprire una cultura, uno stile
che credevo perso nel nulla, trovarmi
ad essere semplicemente me stesso
a fianco ad una donna splendida
con le sue speranze, le sue contraddizioni
i desideri, e i dolori diversi ma condivisi,
ognuno portava dentro sogni infranti
o sul punto di esserlo. Una sola cosa,
una carezza, un gelato, quanta gioia
in quegli occhi, quanta forza, ed eri tu, Ishsha.
Sei ancora tu, guardati con i miei occhi
ti scoprirai ancora più bella e forte,
con tutto l'amore di questo mondo.
T.

mercoledì 24 novembre 2010

immagini


Immani immagini di quanto vorrei per te
immanenti figure di mani che si stringono
ed esprimono calore, amore, stima, solidarietà,
Le tue mani nelle mie, le mie nelle tue, unite,
Strette, calde, avvolgenti, dolcemente dolci, Ishsha


mercoledì 17 novembre 2010

mille cose


son quelle che vorrei dirti, darti, avere da te anche solo una parola,
un cenno, in momenti come quelli che stai vivendo, è moltissimo,
non ripaga, ma copre d'oro ogni e qualsiasi gesto possa fare nei tuoi confronti.
Sentirti, dover e voler riflettere su come tranquillizzarti,
sul modo migliore per portare la tua conoscenza delle cose
al di fuori dell'ottica conflittuale vissuta, nella scelta della sfida
e dei mezzi per poterla vincere, o almeno, per poter scegliere serenamente.
E continuo a volerti bene ed a stimarti sempre di più, Ishsha

sabato 13 novembre 2010

onestà..


di una donna, ammiro l'onestà, ti amo e ti ammiro, Ishsha.
Ancor di più ora..

mercoledì 10 novembre 2010

mi manchi tanto


potrei chiudere qui, con le parole che hai appena letto,
mi manchi veramente Ishsha, so quanto stai vivendo,
so quanto sia difficile cambiare tutto ed io....
ed io mi sento impotente a non poterti dare il mio sangue
se questo servisse a farti vivere meglio.
In questi giorni è riapparso un personaggio del mio passato,
una di quelle figure di cui si parla in scena che appare
solo quando si verifica il coup de theatre e cerca
invano di riavvolgere la trama, facendo apparire spettri.
Spettri che appartengono ad un gioco che senso non ha più,
fantasmi senza ombra o colore, senza amore, solo
esclusivamente tanto schifo e tanta pietà.
Maschere, maschere indossate mille volte in modo diverso
per apparire più, di fronte a chi, come me, del più non sa che farsene.
Ora, ancora di più, non so che farmene di giochi
con nomi improbabili, impronunciabili nella loro realtà,
preferisco quella mano che ho stretto, quel sorriso semplice,
quella fresca maturità di donna che sa cosa vuole
ed è disposta a pagare ogni prezzo per ottenerlo,
quella creatura che ha rivolto il suo sguardo su di me,
uomo dal futuro incerto ma, che può dire a tutto il mondo
"io voglio bene a Ishsha", sapendo di dire il vero