...altrimenti, non c'è felicità!
la felicità è sapere che esiste,
lo chiamiamo speranza, lo chiamiamo in mille modi,
nei pensieri, nella mente, c'è...lo esprimiamo col corpo,
con le parole, con i silenzi
altrimenti, del resto, non sappiamo che farcene.
Pensa..una carezza, la stessa intima
carezza, che ti può eccitare
è solo un gesto meccanico senza amore...è il nulla
e queste persone, che fanno, fanno,
corrono, corrono, dove vanno?, come
prendono o danno il piacere?, parcheggi,
motel, e poi, e poi, tutti chiusi in tante celle,
come dice la canzone, fanno a chi urla più
forte, ma le loro stelle sono morte.
Ora, se vedessi i tuoi occhi, li vedrei lucidi,
se vedessi la tua mano, la saprei bagnata,
perchè...perchè lo sai, lo sappiamo.
Desiderare una stella, un abbraccio,
prigionieri del rifiuto del consumo, legati
ad un'emozione, stretti nella nostra stranezza
ci sentiamo come animali in via d'estinzione,
ma sarà vero? o siamo in tanti?, tanti che
cercano amore, da dare, da ricevere
senza vergogna, diciamolo, anzi
non diciamo nulla, nel segreto
di questo spazio, conserviamo
i gesti, i pensieri, celiamoli a chi
vorrebbe mercificarli, godiamone
il piacere e pensiamolo nostro.
Due canzoni, due mondi, due modi,
e siamo ancora...noi
Ti amo, Ishsha
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