domenica 7 dicembre 2008

un chicco di grano


sospensione, i giudizi son ancora sospesi,
solo un pensiero si affaccia, sogno, son desto?
sto passando dall'effimero al reale, o son dentro
quel dolce sognare che mi porta lontano?

Morire, dormire, sognare..forse, altri hanno detto
queste parole, le comprendo ora, il sognare
è il forse, sogno è desiderio, sogno è pace,
le tue calde lenzuola, ti hanno carezzato,

sono state le padrone del tuo corpo, le schiave
del tuo riposo, ora spetta al sole, servirti
umilmente, al sole ed alle parole che per te,
solo per te, son scritte, in un momento

di cui, conserverai la traccia tutto il giorno
come se usassi un magico make up,
per gli occhi, saranno visibili nel tuo sorriso,
nei tuoi occhi, nelle tue guance

ora sai, nel tuo beauty case
anche questo, insieme ai tuoi
profumi, ai tuoi trucchi, alle cose
più intime, trovi ancora parole, parole

e un mare d'affetto, a ondate continue,
che ti avvolge, la risacca di quel calore
si esprime anche così, con parole, parole,
in un giudizio sospeso, in un risveglio,

nella realtà, che toglie il forse al sognare,
e lo rende reale, sognare, sognare, sognare,
per sentirti viva, sentirti importante, sentirti
amata, semplicemente...sentirti e viverti

nel sogno che hai appena lasciato
alla notte hai trovato uccelli variopinti,
fiori di ogni specie, rose, margherite,
papaveri, prati verdi, spiagge assolate,

scogliere, fondali coloratissimi, ornati
di pesci, che hanno cambiato sempre
la prospettiva, forse hai trovato anche
me, il piccolo uomo dalle labbra bianche

la tua pelle di porcellana, ora appare
in tutta la sua bellezza, splende
il chicco di grano seminato nel sonno
ha generato spighe di sogni

si è nutrito delle fantasie, ne ha
generato altre, fantasia e sogno
son due mondi uguali, due unità
che fanno solo un grande noi

e quel noi, seduti sull'alba a guardare,
su un pontile, striscia di terra sul mare,
guardando alle nostre spalle, vediamo
cos'ha fatto quel chicco di grano,

ci ha regalato un sogno, donandoci
reciprocamente, è nato l'oro, le spighe dell'affetto
si son moltiplicate, colorando di giallo
il terreno della fantasia, coronandolo

col verde della speranza, ed ancora,
ancora, ancora, ci sentiamo vivi,
le radici dentro di noi, son forti
succhiano e danno tanto, regalano

un sorriso, un bacio, un abbraccio,
prendi le mie mani, son tue,
prendi le mie braccia, le mie labbra,
ti amo, Ishsha

Ricordi..


Alba, prendo la strada verso il porto

cerco il mare ed emozioni

cerco te, nei riflessi e le gru

il loro calarsi nelle stive

ed emergere riserva sorprese

la sorpresa che non appare, tu

lungo la banchina uno sguardo

segue la linea dell'orizzonte

appari felice, Morfeo ti ha lasciata

soddisfatta dai sogni e nel sonno

hai trovato la pace che cerchi

luminosa e faticosa giornata

iniziata la routine quotidiana

passi a cercare il segno

dei tuoi sogni, cerchi conferma

di un affetto che sai tuo

ed è qui, per te, ancora una volta

nella musica, in un gesto, l'amore

in un gesto d'amore

compiuto nel più delicato

dei modi che ora possiamo

abbracciandoti da queste parole

baciando le tue mani, le tue labbra

buona giornata, tesoro


Fiore della mia vita

Petalo di una rosa, che morbidamente profuma il mondo, attira la piccola ape, col suo polline il miele migliore, quell'ambrosia che gli dei hanno decantato è fatto di te.
Compi i gesti con la grazia e la naturalezza delle persone che sanno cosa vogliono, come ottenerlo, e nella tua sicurezza cedi a momenti di tenero sconforto perchè...sei dolcissima.
Mostri i denti, le unghie, fai di tutto per staccare e staccarti, desideri quel che desidero, un abbraccio forte, sentirti amata, sentirti donna desiderata, uscita dal clichè della Venere emersa dalle acque per diventare quel che sei realmente, un eccezionale e tenera creatura.
Metti in secondo piano anche alcuni desideri per aver certezze, dubiti, come fanno solo persone intelligenti, e insinui il dubbio, per confermare ed aver conferme su chi sei...per me, il piccolo uomo dalle labbra bianche, sei importante.

Ho ripreso cose, che avevo scritto per te, altrove...ti amo, come e più di allora, Ishsha


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