venerdì 12 dicembre 2008

Profumo nella notte


Il profumo della notte,
la tua bocca, magiche sensazioni,
apri gli occhi, sorridi,
il tempo scorre e ci avvicina.

Il cielo, invidia i tuoi occhi,
giocando, sono stelle,
pelle di seta, mani delicate,
il sorriso non ha confronti.

profumi d'amore, profumi amore,
dai alla vita, sapore, colore,
desiderio, sogno, immaginazione,
sei dentro me, ora...

in ogni momento, ti vedo, ti seguo,
mi sento trasportato, dentro il tuo cuore,
dentro la tua anima, condotto per mano,
oltre i tuoi sogni, in una realtà

che è speranza, in un gesto d'amore.
L'eco della risacca del nostro mare,
placido o in tempesta,
non copre il sospiro che sento

uscire dalle tue labbra.
Le fronde stormiscono, mentre,
ad occhi aperti, sei qui,
di fronte a me, ed io arrossisco.

Arrossico al solo pensiero
di poter toccare le tue mani,
di poterti baciare, di parlarti,
ascoltare il tuo respiro nel sonno,

ascoltando la risacca,
respirando il profumo della notte
nutrendomi di te, carezzandoti,
mentre il tempo, ci avvicina

ed io...ti dico in un sussurro, ti amo Ishsha

giovedì 11 dicembre 2008

vento sulla pelle


Osservo il cielo, sento il vento sulla pelle,
come le tue carezze, leggero, note si levano
da uno strumento lontano, strumenti a fiato
cercano d'imitare la dolcezza delle tue mani.

Lo scorrere delle nuvole, assomiglia alle note
scritte su uno spartito, tu sei la chiave di violino
che inizia la partitura. Il leggio celeste lo si guarda
dal basso, come io guardo te, divina creatura.

Scorrono immagini, scorre la musica,
corre il vento, le tue mani, fanno fremere la pelle,
i tuoi occhi fanno battere il cuore,
e tu, ancora, ti stupisci della mia meraviglia.

Ogni volta che ti guardo, quando ti penso,
mi chiedo come, perchè, il fato mi abbia
condotto nei tuoi pensieri, non trovo risposta!
una sorte benigna, ha fatto si che conoscessi

l'ambrosia, ne vedessi i riflessi nei tuoi occhi,
ne percepissi l'aroma nel tuo profumo, ne cogliessi
il sapore dalle tue labbra, io, indegno piccolo uomo,
fortunato piccolo uomo, osservando il cielo,

sentendo nel vento sulla pelle le tue carezze,
ascoltando le note che si levano da strumenti
lontani, sentendo il fiato del cielo, vedo te,
sento la dolcezza del tocco delle tue mani.

Delicata, leggera e morbida come una piuma,
sei entrata dentro me, la tua presenza,
la vicinanza e l'affetto che mi dai, sono come
il vento, gonfiano le vele della vita.

Ti amo, Ishsha


cosa guardi? cosa vedi?
cerco nei tuoi occhi le risposte
specchio su specchio.
Sole, la mia anima è liquida,

ai bordi di un mare stupendo
sento un calore, è giorno,
una striscia di colore irrompe
sull'azzurro, arriva a me, ed ancora..tu


cosa guardi? cosa vedi?
cerco nei tuoi occhi le risposte
specchio su specchio.
scende la pioggia la mia anima si fa liquida

...ai bordi di un lago nero sento un calore...e' notte

ed i tuoi occhi, fanno risplendere le acque,
come stelle fossero concentrate
a far brillare le onde, i miei pensieri, ed ancora...tu

di giorno, di notte, la notte ed il giorno,
t'abbraccio, ti stringo, carezzo con lo sguardo
il tuo sguardo, sento i miei pensieri nei tuoi,
sento i tuoi pensieri nei miei e ripeto ancora,

ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, Ishsha


mercoledì 10 dicembre 2008

fiamma



Vorrei un fuoco ...
essere tra il tuo calore ed il suo
scaldare la tua nudità..per terra...
vivere una sensazione primitiva

Vorrei un fuoco…
Essere il tuo calore nell’ombra
Dove la fiamma non illumina,
scaldare la terra per te

trattenere le mie mani nelle tue ,
nutrirmi del cibo preso dalla tua bocca,
sotto forma di baci, dalle mani che carezzano
essere addosso a te, parte dal tuo movimento.

Smarrito in e di te.
senza parole.. solo respiri, gemiti, sospiri,
per dirci quel che siamo,
comunicare le fiamme che si riverberano su noi

Vorrei un fuoco, i suoi odori
i corpi sudati, lucenti, arrossati
contorcerci negli abbracci, nei baci
Consumare il tempo e la verità

In un terreno, che sia letto,
in un letto che sia terra, nel cielo
chiuso in una stanza, in silenzio
imitando i petali di una rosa

che rimane bocciolo mentre
riscaldi il mio cuore, mentre
sei viva, accesa, vicina, luminosa
ed io, vivo in te, amandoti.

martedì 9 dicembre 2008

Io, noi


un dolce risveglio, il mio torpore
non concede tregua, nel mio sogno
sei entrata prepotente, delicatamente
hai occupato lo spazio

Apro gli occhi, guardo la finestra,
le nuvole scorrono, di corsa,
vado sulla mia casella di posta,
si, non sei un sogno, esisti...

esisti, ci sei, sospesa a mezz'aria
mentre cammini senza che i tuoi passi
facciano risuonare le pareti o altri spazi,
sentirti solo per il tuo profumo, vicina.

Le mani, diafane ed eteree, fiordi dei tuoi occhi,
carezzano l'aria, rendendo ciò che ti circonda
un unico vortice, un movimento da amare
e tu, continui a chiamarlo, silenzio..

Chiamale emozioni, chiamalo virtuale,
chiamami sciocco, pazzo, inconcludente,
dimmi innamorato, è una cosa grave?
non ti manco, ridivento solo parole

che scorrono su un video, on off,
acceso, spento, puoi leggerle o non,
chi impedisce la tua scelta?, nessuno,
io meno di tutti gli altri.

Io, perchè continuo ad usarmi questo
pronome?, lo merito?, prima persona,
è singolare che utilizzi un qualcosa senza
immaginarne il plurale, senza pensare Noi

Vuoi?, vuoi ancora?, puoi...
un' ombra sul tuo viso, un ombra
sul mio viso, gli occhi che si abbassano
insieme, a cercare quelle mani diafane,

prima, ognuno le sue, poi le nostre,
le mie, le tue mani, e gli occhi si
sollevano, si cercano, silenzio, silenzio,
esitazione, ansia, silenzio, le mani strette

con una delicata morsa, per prendere
il calore che emanano, per capire
l'affetto che danno, per indovinare
le parole che dicono gli occhi
ed ora dimmi, vuoi che queste parole
continuino a scorrere sul video?
le senti tue?, o le vedi solo come
......, così, sospese nell'aria.

E vedi me, allo stesso modo,
una mosca fastidiosa che gira
o un sognatore folle, che fuori
dalla rete, non vive e non sa vivere.

Un sognatore che, non smette di sognarti,
accetta i tuoi silenzi, forse per te
è ancora poco, vuoi che taccia,
anche con i suoi messaggi,

Quel sognatore, ti ama..
ed ha un suo progetto di vita,
ci sta lavorando, con tutti i tempi
del caso, senza cedere alla disperazione

e rispettando i tuoi desideri,
rispettandoti, nelle tue scelte.


per la stima che nutro verso di te
ho voluto farti sapere anche questo
e vorrei sapere per te, chi sono,
mi vuoi bene, me lo dirai?

Ti amo, Ishsha
T.

lunedì 8 dicembre 2008

MAI


per il più bel giorno
per il più bel fiore
per te...
anche nel mio sogno erotico
nell'immaginarti, nell'immaginare,
tutto, puoi essere ma sopratutto,
divina...
dirai "non sono divina.."
sei delicatissima..come quei petali
di cui mille volte hai visto i colori

Il tuo MAI ha cambiato quel che
volevi dirmi. Ti ho sentita vicina
come non mai, quando ho parlato
di stracciare e fare coriandoli, ho sentito
un pezzo di te, cedere, ho sentito netto
il calore e il pianto, insieme, tu mi vuoi bene
in un modo che non riesci a definire,
ma veramente sono importante
nella tua vita, al di fuori della virtualità,

sai che nel virtuale esisto, sai che nel reale
ci sono, con tutte le mie colpe, i miei difetti,
con il mio stato d'animo, la mia speranza di vita,
ma ci sono, per questo, e non solo, il tuo MAI
è tanto per me. Quel mai son le parole che ti son
morte in gola, son il tuo dirmi aspetta, sono
le cose nascoste che volevano uscire,
che si son tradotte in lacrime.
perchè senza ammetterlo neppure a te stessa

....il tuo ti voglio bene, è grande, grande, grande,
da farti pensare al piccolo uomo,
quando non vorresti farlo, quando vorresti invece
cancellare con un gesto, fare coriandoli delle mie
parole, quando pensi a me, come il momento
del passato casuale, come le parole virtuali,
quando, quando, quando, e ci sono, esisto, esisti.
E comunque, sai chi sono, come sono,
so come sei, delicata, divina, e fragile

ed io ti amo Ishsha

Rivoluzione

rivoluzioniamo il mondo, viviamo per e con l'amore
...altrimenti, non c'è felicità!
la felicità è sapere che esiste,
lo chiamiamo speranza, lo chiamiamo in mille modi,
nei pensieri, nella mente, c'è...lo esprimiamo col corpo,
con le parole, con i silenzi
altrimenti, del resto, non sappiamo che farcene.
Pensa..una carezza, la stessa intima
carezza, che ti può eccitare
è solo un gesto meccanico senza amore...è il nulla
e queste persone, che fanno, fanno,
corrono, corrono, dove vanno?, come
prendono o danno il piacere?, parcheggi,
motel, e poi, e poi, tutti chiusi in tante celle,
come dice la canzone, fanno a chi urla più
forte, ma le loro stelle sono morte.
Ora, se vedessi i tuoi occhi, li vedrei lucidi,
se vedessi la tua mano, la saprei bagnata,
perchè...perchè lo sai, lo sappiamo.
Desiderare una stella, un abbraccio,
prigionieri del rifiuto del consumo, legati
ad un'emozione, stretti nella nostra stranezza
ci sentiamo come animali in via d'estinzione,
ma sarà vero? o siamo in tanti?, tanti che
cercano amore, da dare, da ricevere
senza vergogna, diciamolo, anzi
non diciamo nulla, nel segreto
di questo spazio, conserviamo
i gesti, i pensieri, celiamoli a chi
vorrebbe mercificarli, godiamone
il piacere e pensiamolo nostro.
Due canzoni, due mondi, due modi,
e siamo ancora...noi

Ti amo, Ishsha

domenica 7 dicembre 2008

un chicco di grano


sospensione, i giudizi son ancora sospesi,
solo un pensiero si affaccia, sogno, son desto?
sto passando dall'effimero al reale, o son dentro
quel dolce sognare che mi porta lontano?

Morire, dormire, sognare..forse, altri hanno detto
queste parole, le comprendo ora, il sognare
è il forse, sogno è desiderio, sogno è pace,
le tue calde lenzuola, ti hanno carezzato,

sono state le padrone del tuo corpo, le schiave
del tuo riposo, ora spetta al sole, servirti
umilmente, al sole ed alle parole che per te,
solo per te, son scritte, in un momento

di cui, conserverai la traccia tutto il giorno
come se usassi un magico make up,
per gli occhi, saranno visibili nel tuo sorriso,
nei tuoi occhi, nelle tue guance

ora sai, nel tuo beauty case
anche questo, insieme ai tuoi
profumi, ai tuoi trucchi, alle cose
più intime, trovi ancora parole, parole

e un mare d'affetto, a ondate continue,
che ti avvolge, la risacca di quel calore
si esprime anche così, con parole, parole,
in un giudizio sospeso, in un risveglio,

nella realtà, che toglie il forse al sognare,
e lo rende reale, sognare, sognare, sognare,
per sentirti viva, sentirti importante, sentirti
amata, semplicemente...sentirti e viverti

nel sogno che hai appena lasciato
alla notte hai trovato uccelli variopinti,
fiori di ogni specie, rose, margherite,
papaveri, prati verdi, spiagge assolate,

scogliere, fondali coloratissimi, ornati
di pesci, che hanno cambiato sempre
la prospettiva, forse hai trovato anche
me, il piccolo uomo dalle labbra bianche

la tua pelle di porcellana, ora appare
in tutta la sua bellezza, splende
il chicco di grano seminato nel sonno
ha generato spighe di sogni

si è nutrito delle fantasie, ne ha
generato altre, fantasia e sogno
son due mondi uguali, due unità
che fanno solo un grande noi

e quel noi, seduti sull'alba a guardare,
su un pontile, striscia di terra sul mare,
guardando alle nostre spalle, vediamo
cos'ha fatto quel chicco di grano,

ci ha regalato un sogno, donandoci
reciprocamente, è nato l'oro, le spighe dell'affetto
si son moltiplicate, colorando di giallo
il terreno della fantasia, coronandolo

col verde della speranza, ed ancora,
ancora, ancora, ci sentiamo vivi,
le radici dentro di noi, son forti
succhiano e danno tanto, regalano

un sorriso, un bacio, un abbraccio,
prendi le mie mani, son tue,
prendi le mie braccia, le mie labbra,
ti amo, Ishsha

Ricordi..


Alba, prendo la strada verso il porto

cerco il mare ed emozioni

cerco te, nei riflessi e le gru

il loro calarsi nelle stive

ed emergere riserva sorprese

la sorpresa che non appare, tu

lungo la banchina uno sguardo

segue la linea dell'orizzonte

appari felice, Morfeo ti ha lasciata

soddisfatta dai sogni e nel sonno

hai trovato la pace che cerchi

luminosa e faticosa giornata

iniziata la routine quotidiana

passi a cercare il segno

dei tuoi sogni, cerchi conferma

di un affetto che sai tuo

ed è qui, per te, ancora una volta

nella musica, in un gesto, l'amore

in un gesto d'amore

compiuto nel più delicato

dei modi che ora possiamo

abbracciandoti da queste parole

baciando le tue mani, le tue labbra

buona giornata, tesoro


Fiore della mia vita

Petalo di una rosa, che morbidamente profuma il mondo, attira la piccola ape, col suo polline il miele migliore, quell'ambrosia che gli dei hanno decantato è fatto di te.
Compi i gesti con la grazia e la naturalezza delle persone che sanno cosa vogliono, come ottenerlo, e nella tua sicurezza cedi a momenti di tenero sconforto perchè...sei dolcissima.
Mostri i denti, le unghie, fai di tutto per staccare e staccarti, desideri quel che desidero, un abbraccio forte, sentirti amata, sentirti donna desiderata, uscita dal clichè della Venere emersa dalle acque per diventare quel che sei realmente, un eccezionale e tenera creatura.
Metti in secondo piano anche alcuni desideri per aver certezze, dubiti, come fanno solo persone intelligenti, e insinui il dubbio, per confermare ed aver conferme su chi sei...per me, il piccolo uomo dalle labbra bianche, sei importante.

Ho ripreso cose, che avevo scritto per te, altrove...ti amo, come e più di allora, Ishsha


sabato 6 dicembre 2008

coriandoli


silenzio, ancora silenzio
siamo solo bambini nel tempo,
siamo ancora bambini del tempo,
sentiamo i nostri odori, ci fiutiamo
come animali, giriamo intorno
e muoviamo le nostre anime.

nella finestra il mondo esterno,
nello specchio la bellezza interna
e la gioia, senza dimenticar nulla
e cercando nel passato motivi
per il nostro presente

un mantra mattutino, una musica
che ripete all'infinito solo una parola
desiderio, desiderio, desiderio,
poi cambia il suono, vita, vita, vita,
amore, amore, amore, amore,

ed il mantra mescola le parole
amore, desiderio, vita, desiderio,
amore, vita, vita, vita, desiderio,
e sogno, affetto, amore, vita,
in un continuo susseguirsi di emozioni

dai colore alla tua giornata
con la lentezza del ritmo, godi
del tuo corpo che si muove,
godi dei pensieri che la musica
ti regala, prendi il piacere

dalle parole che leggi, mie
diventate tue, sempre state
tue, suggeritemi da te,
anche nel silenzio...

accettale, godine le musiche,
godine il calore, prendile, lanciale
in aria come coriandoli, mettiti sotto
e falle scivolare sul corpo, toccheranno
ogni cosa, carezzeranno i tuoi capelli

carezzeranno il tuo viso, il tuo seno.
Prenderanno i tuoi fianchi e le tue mani
per condurti in una danza, muovendo
passi leggeri, verso te

faranno l'amore con te, ti culleranno
e quando vorrai, con un solo moto
le potrai chiudere nello scrigno
dove hai trovato quel biglietto

dove nascondi le gioie più preziose,
celi i pianti che hanno segnato
la tua vita, indissolubilmente uniti,
in un crescendo che ti ha fatto donna

ricevi queste parole, puoi renderle eteree,
eterne,
sentirle gioielli, conservandole,
o farne coriandoli, stracciandole,
o farle scivolare sul tuo corpo come carezze

son tue, ti amo, Ishsha
vorresti essere qui..?



venerdì 5 dicembre 2008

...lettera nel silenzio


Silenzio...

Silenzio.........

Silenzio..............

Pensare al silenzio, pensare altro
cosa cambierà in questo periodo?
scivola via il tempo, scivola via tutto
e tu, resti dentro me, mi vedi?
mi pensi?, mi guardi?, si..
hai fatto una riflessione, su te,
su me, su "noi", la stai facendo?

Se ti conosco bene, si. ne son certo,
si!, come son certo che mi vuoi bene.
Da agosto siamo passati a gennaio,
passando per novembre, sempre
lontani, sempre vicini, l'ho sentito
e lo sento ancora, come il primo bacio.
Serenamente ti dico, ti amo, Ishsha
.

So bene, che in questo periodo, da entrambe le parti si stanno valutando scelte importanti, non si tratta di acquistare un paio di scarpe o un abito, ma di cose molto più serie. Ecco perchè apprezzo, e ti apprezzo moltissimo, come persona e come donna...e ti stimo, e capisco i tempi dedicati alla riflessione.
Ti stringo forte a me, sentimi vicino sempre e comunque.

giovedì 4 dicembre 2008

con un sorriso


Con un sorriso sulle labbra, slegata
da ogni pensiero, dalle tensioni
hai segnato nel tuo diario i giorni,
immobili nel tuo tempo, restano
le gioie, i dolori scompaiono
come nebbia al sole.

Ora si apre un orizzonte
che prima non vedevi, senti
il vento della libertà, i tuoi passi
prima indecisi, son ora quasi
una danza, giri nel tuo bolero,
piroetti nel tuo tango appassionato.

Hai aperto le mani, le hai guardate,
quasi volessi leggere le linee
segnate sul palmo, vedi le immagini
di cose passate scorrerci sopra,
immagini il futuro scorrerci dentro
perchè tu sai, esiste il futuro,

sai di esserne parte. Richiudi
lentamente i tuoi pensieri, sorridi,
mentre senti queste parole, una parte
di quel sorriso, è nostro, forse tutto
quel sorriso, riapri le mani ancora
chiuse, slega le dita, sfiorale,

la mia carezza, è tua, stringila,
tienila dentro, è tua sempre,
anche nel silenzio che è silenzio,
nel frastuono dei pensieri, nei momenti
in cui ti sembra di essere dolore,
nei momenti in cui ti senti amore.

Viaggia sulle ali della fantasia,
paesi assolati aspettano solo te,
starò ad aspettarti, guarderò
ogni auto che si avvicina,
se vorrai, seguire la strada
sarò con te, e ci sarò anche

se dovessi decidere diversamente,
dandoti quel che posseggo,
guardandoti sorridere, slegata
da ogni pensiero, libera,
con il tuo diario stretto in mano,
e dicendoti, ancora una volta

Ti amo, Ishsha