Il profumo della notte, la tua bocca, magiche sensazioni, apri gli occhi, sorridi, il tempo scorre e ci avvicina.
Il cielo, invidia i tuoi occhi, giocando, sono stelle, pelle di seta, mani delicate, il sorriso non ha confronti.
profumi d'amore, profumi amore, dai alla vita, sapore, colore, desiderio, sogno, immaginazione, sei dentro me, ora...
in ogni momento, ti vedo, ti seguo, mi sento trasportato, dentro il tuo cuore, dentro la tua anima, condotto per mano, oltre i tuoi sogni, in una realtà
che è speranza, in un gesto d'amore. L'eco della risacca del nostro mare, placido o in tempesta, non copre il sospiro che sento
uscire dalle tue labbra. Le fronde stormiscono, mentre, ad occhi aperti, sei qui, di fronte a me, ed io arrossisco.
Arrossico al solo pensiero di poter toccare le tue mani, di poterti baciare, di parlarti, ascoltare il tuo respiro nel sonno,
ascoltando la risacca, respirando il profumo della notte nutrendomi di te, carezzandoti, mentre il tempo, ci avvicina
Osservo il cielo, sento il vento sulla pelle, come le tue carezze, leggero, note si levano da uno strumento lontano, strumenti a fiato cercano d'imitare la dolcezza delle tue mani.
Lo scorrere delle nuvole, assomiglia alle note scritte su uno spartito, tu sei la chiave di violino che inizia la partitura. Il leggio celeste lo si guarda dal basso, come io guardo te, divina creatura.
Scorrono immagini, scorre la musica, corre il vento, le tue mani, fanno fremere la pelle, i tuoi occhi fanno battere il cuore, e tu, ancora, ti stupisci della mia meraviglia.
Ogni volta che ti guardo, quando ti penso, mi chiedo come, perchè, il fato mi abbia condotto nei tuoi pensieri, non trovo risposta! una sorte benigna, ha fatto si che conoscessi
l'ambrosia, ne vedessi i riflessi nei tuoi occhi, ne percepissi l'aroma nel tuo profumo, ne cogliessi il sapore dalle tue labbra, io, indegno piccolo uomo, fortunato piccolo uomo, osservando il cielo,
sentendo nel vento sulla pelle le tue carezze, ascoltando le note che si levano da strumenti lontani, sentendo il fiato del cielo, vedo te, sento la dolcezza del tocco delle tue mani.
Delicata, leggera e morbida come una piuma, sei entrata dentro me, la tua presenza, la vicinanza e l'affetto che mi dai, sono come il vento, gonfiano le vele della vita.
Ti amo, Ishsha
cosa guardi? cosa vedi? cerco nei tuoi occhi le risposte specchio su specchio. Sole, la mia anima è liquida,
ai bordi di un mare stupendo sento un calore, è giorno, una striscia di colore irrompe sull'azzurro, arriva a me, ed ancora..tu
cosa guardi? cosa vedi? cerco nei tuoi occhi le risposte specchio su specchio. scende la pioggia la mia anima si fa liquida ...ai bordi di un lago nero sento un calore...e' notte ed i tuoi occhi, fanno risplendere le acque, come stelle fossero concentrate a far brillare le onde, i miei pensieri, ed ancora...tu
di giorno, di notte, la notte ed il giorno, t'abbraccio, ti stringo, carezzo con lo sguardo il tuo sguardo, sento i miei pensieri nei tuoi, sento i tuoi pensieri nei miei e ripeto ancora,
Vorrei un fuoco ... essere tra il tuo calore ed il suo scaldare la tua nudità..per terra... vivere una sensazione primitiva
Vorrei un fuoco… Essere il tuo calore nell’ombra Dove la fiamma non illumina, scaldare la terra per te
trattenere le mie mani nelle tue , nutrirmi del cibo preso dalla tua bocca, sotto forma di baci, dalle mani che carezzano essere addosso a te, parte dal tuo movimento.
Smarrito in e di te. senza parole.. solo respiri, gemiti, sospiri, per dirci quel che siamo, comunicare le fiamme che si riverberano su noi
Vorrei un fuoco, i suoi odori i corpi sudati, lucenti, arrossati contorcerci negli abbracci, nei baci Consumare il tempo e la verità
In un terreno, che sia letto, in un letto che sia terra, nel cielo chiuso in una stanza, in silenzio imitando i petali di una rosa
che rimane bocciolo mentre riscaldi il mio cuore, mentre sei viva, accesa, vicina, luminosa ed io, vivo in te, amandoti.
un dolce risveglio, il mio torpore non concede tregua, nel mio sogno sei entrata prepotente, delicatamente hai occupato lo spazio
Apro gli occhi, guardo la finestra, le nuvole scorrono, di corsa, vado sulla mia casella di posta, si, non sei un sogno, esisti...
esisti, ci sei, sospesa a mezz'aria mentre cammini senza che i tuoi passi facciano risuonare le pareti o altri spazi, sentirti solo per il tuo profumo, vicina.
Le mani, diafane ed eteree, fiordi dei tuoi occhi, carezzano l'aria, rendendo ciò che ti circonda un unico vortice, un movimento da amare e tu, continui a chiamarlo, silenzio..
Chiamale emozioni, chiamalo virtuale, chiamami sciocco, pazzo, inconcludente, dimmi innamorato, è una cosa grave? non ti manco, ridivento solo parole
che scorrono su un video, on off, acceso, spento, puoi leggerle o non, chi impedisce la tua scelta?, nessuno, io meno di tutti gli altri.
Io, perchè continuo ad usarmi questo pronome?, lo merito?, prima persona, è singolare che utilizzi un qualcosa senza immaginarne il plurale, senza pensare Noi
Vuoi?, vuoi ancora?, puoi... un' ombra sul tuo viso, un ombra sul mio viso, gli occhi che si abbassano insieme, a cercare quelle mani diafane,
prima, ognuno le sue, poi le nostre, le mie, le tue mani, e gli occhi si sollevano, si cercano, silenzio, silenzio, esitazione, ansia, silenzio, le mani strette
con una delicata morsa, per prendere il calore che emanano, per capire l'affetto che danno, per indovinare le parole che dicono gli occhi ed ora dimmi, vuoi che queste parole continuino a scorrere sul video? le senti tue?, o le vedi solo come ......, così, sospese nell'aria.
E vedi me, allo stesso modo, una mosca fastidiosa che gira o un sognatore folle, che fuori dalla rete, non vive e non sa vivere.
Un sognatore che, non smette di sognarti, accetta i tuoi silenzi, forse per te è ancora poco, vuoi che taccia, anche con i suoi messaggi,
Quel sognatore, ti ama.. ed ha un suo progetto di vita, ci sta lavorando, con tutti i tempi del caso, senza cedere alla disperazione
e rispettando i tuoi desideri, rispettandoti, nelle tue scelte.
per la stima che nutro verso di te ho voluto farti sapere anche questo e vorrei sapere per te, chi sono, mi vuoi bene, me lo dirai? Ti amo, Ishsha T.
per il più bel giorno per il più bel fiore per te... anche nel mio sogno erotico nell'immaginarti, nell'immaginare, tutto, puoi essere ma sopratutto, divina... dirai "non sono divina.." sei delicatissima..come quei petali di cui mille volte hai visto i colori
Il tuo MAI ha cambiato quel che volevi dirmi. Ti ho sentita vicina come non mai, quando ho parlato di stracciare e fare coriandoli, ho sentito un pezzo di te, cedere, ho sentito netto il calore e il pianto, insieme, tu mi vuoi bene in un modo che non riesci a definire, ma veramente sono importante nella tua vita, al di fuori della virtualità,
sai che nel virtuale esisto, sai che nel reale ci sono, con tutte le mie colpe, i miei difetti, con il mio stato d'animo, la mia speranza di vita, ma ci sono, per questo, e non solo, il tuo MAI è tanto per me. Quel mai son le parole che ti son morte in gola, son il tuo dirmi aspetta, sono le cose nascoste che volevano uscire, che si son tradotte in lacrime. perchè senza ammetterlo neppure a te stessa
....il tuo ti voglio bene, è grande, grande, grande, da farti pensare al piccolo uomo, quando non vorresti farlo, quando vorresti invece cancellare con un gesto, fare coriandoli delle mie parole, quando pensi a me, come il momento del passato casuale, come le parole virtuali, quando, quando, quando, e ci sono, esisto, esisti. E comunque, sai chi sono, come sono, so come sei, delicata, divina, e fragile
rivoluzioniamo il mondo, viviamo per e con l'amore ...altrimenti, non c'è felicità! la felicità è sapere che esiste, lo chiamiamo speranza, lo chiamiamo in mille modi, nei pensieri, nella mente, c'è...lo esprimiamo col corpo, con le parole, con i silenzi altrimenti, del resto, non sappiamo che farcene. Pensa..una carezza, la stessa intima carezza, che ti può eccitare è solo un gesto meccanico senza amore...è il nulla e queste persone, che fanno, fanno, corrono, corrono, dove vanno?, come prendono o danno il piacere?, parcheggi, motel, e poi, e poi, tutti chiusi in tante celle, come dice la canzone, fanno a chi urla più forte, ma le loro stelle sono morte. Ora, se vedessi i tuoi occhi, li vedrei lucidi, se vedessi la tua mano, la saprei bagnata, perchè...perchè lo sai, lo sappiamo. Desiderare una stella, un abbraccio, prigionieri del rifiuto del consumo, legati ad un'emozione, stretti nella nostra stranezza ci sentiamo come animali in via d'estinzione, ma sarà vero? o siamo in tanti?, tanti che cercano amore, da dare, da ricevere senza vergogna, diciamolo, anzi non diciamo nulla, nel segreto di questo spazio, conserviamo i gesti, i pensieri, celiamoli a chi vorrebbe mercificarli, godiamone il piacere e pensiamolo nostro. Due canzoni, due mondi, due modi, e siamo ancora...noi
sospensione, i giudizi son ancora sospesi, solo un pensiero si affaccia, sogno, son desto? sto passando dall'effimero al reale, o son dentro quel dolce sognare che mi porta lontano?
Morire, dormire, sognare..forse, altri hanno detto queste parole, le comprendo ora, il sognare è il forse, sogno è desiderio, sogno è pace, le tue calde lenzuola, ti hanno carezzato,
sono state le padrone del tuo corpo, le schiave del tuo riposo, ora spetta al sole, servirti umilmente, al sole ed alle parole che per te, solo per te, son scritte, in un momento
di cui, conserverai la traccia tutto il giorno come se usassi un magico make up, per gli occhi, saranno visibili nel tuo sorriso, nei tuoi occhi, nelle tue guance
ora sai, nel tuo beauty case anche questo, insieme ai tuoi profumi, ai tuoi trucchi, alle cose più intime, trovi ancora parole, parole
e un mare d'affetto, a ondate continue, che ti avvolge, la risacca di quel calore si esprime anche così, con parole, parole, in un giudizio sospeso, in un risveglio,
nella realtà, che toglie il forse al sognare, e lo rende reale, sognare, sognare, sognare, per sentirti viva, sentirti importante, sentirti amata, semplicemente...sentirti e viverti
nel sogno che hai appena lasciato alla notte hai trovato uccelli variopinti, fiori di ogni specie, rose, margherite, papaveri, prati verdi, spiagge assolate,
scogliere, fondali coloratissimi, ornati di pesci, che hanno cambiato sempre la prospettiva, forse hai trovato anche me, il piccolo uomo dalle labbra bianche
la tua pelle di porcellana, ora appare in tutta la sua bellezza, splende il chicco di grano seminato nel sonno ha generato spighe di sogni
si è nutrito delle fantasie, ne ha generato altre, fantasia e sogno son due mondi uguali, due unità che fanno solo un grande noi
e quel noi, seduti sull'alba a guardare, su un pontile, striscia di terra sul mare, guardando alle nostre spalle, vediamo cos'ha fatto quel chicco di grano,
ci ha regalato un sogno, donandoci reciprocamente, è nato l'oro, le spighe dell'affetto si son moltiplicate, colorando di giallo il terreno della fantasia, coronandolo
col verde della speranza, ed ancora, ancora, ancora, ci sentiamo vivi, le radici dentro di noi, son forti succhiano e danno tanto, regalano
un sorriso, un bacio, un abbraccio, prendi le mie mani, son tue, prendi le mie braccia, le mie labbra, ti amo, Ishsha
Ricordi..
Alba, prendo la strada verso il porto
cerco il mare ed emozioni
cerco te, nei riflessi e le gru
il loro calarsi nelle stive
ed emergere riserva sorprese
la sorpresa che non appare, tu
lungo la banchina uno sguardo
segue la linea dell'orizzonte
appari felice, Morfeo ti ha lasciata
soddisfatta dai sogni e nel sonno
hai trovato la pace che cerchi
luminosa e faticosa giornata
iniziata la routine quotidiana
passi a cercare il segno
dei tuoi sogni, cerchi conferma
di un affetto che sai tuo
ed è qui, per te, ancora una volta
nella musica, in un gesto, l'amore
in un gesto d'amore
compiuto nel più delicato
dei modi che ora possiamo
abbracciandoti da queste parole
baciando le tue mani, le tue labbra
buona giornata, tesoro
Fiore della mia vita
Petalo di una rosa, che morbidamente profuma il mondo, attira la piccola ape, col suo polline il miele migliore, quell'ambrosia che gli dei hanno decantato è fatto di te.
Compi i gesti con la grazia e la naturalezza delle persone che sanno cosa vogliono, come ottenerlo, e nella tua sicurezza cedi a momenti di tenero sconforto perchè...sei dolcissima.
Mostri i denti, le unghie, fai di tutto per staccare e staccarti, desideri quel che desidero, un abbraccio forte, sentirti amata, sentirti donna desiderata, uscita dal clichè della Venere emersa dalle acque per diventare quel che sei realmente, un eccezionale e tenera creatura.
Metti in secondo piano anche alcuni desideri per aver certezze, dubiti, come fanno solo persone intelligenti, e insinui il dubbio, per confermare ed aver conferme su chi sei...per me, il piccolo uomo dalle labbra bianche, sei importante. Ho ripreso cose, che avevo scritto per te, altrove...ti amo, come e più di allora, Ishsha
silenzio, ancora silenzio siamo solo bambini nel tempo, siamo ancora bambini del tempo, sentiamo i nostri odori, ci fiutiamo come animali, giriamo intorno e muoviamo le nostre anime.
nella finestra il mondo esterno, nello specchio la bellezza interna e la gioia, senza dimenticar nulla e cercando nel passato motivi per il nostro presente
un mantra mattutino, una musica che ripete all'infinito solo una parola desiderio, desiderio, desiderio, poi cambia il suono, vita, vita, vita, amore, amore, amore, amore,
ed il mantra mescola le parole amore, desiderio, vita, desiderio, amore, vita, vita, vita, desiderio, e sogno, affetto, amore, vita, in un continuo susseguirsi di emozioni
dai colore alla tua giornata con la lentezza del ritmo, godi del tuo corpo che si muove, godi dei pensieri che la musica ti regala, prendi il piacere
dalle parole che leggi, mie diventate tue, sempre state tue, suggeritemi da te, anche nel silenzio...
accettale, godine le musiche, godine il calore, prendile, lanciale in aria come coriandoli, mettiti sotto e falle scivolare sul corpo, toccheranno ogni cosa, carezzeranno i tuoi capelli
carezzeranno il tuo viso, il tuo seno. Prenderanno i tuoi fianchi e le tue mani per condurti in una danza, muovendo passi leggeri, verso te
faranno l'amore con te, ti culleranno e quando vorrai, con un solo moto le potrai chiudere nello scrigno dove hai trovato quel biglietto
dove nascondi le gioie più preziose, celi i pianti che hanno segnato la tua vita, indissolubilmente uniti, in un crescendo che ti ha fatto donna
ricevi queste parole, puoi renderle eteree, eterne, sentirle gioielli, conservandole, o farne coriandoli, stracciandole, o farle scivolare sul tuo corpo come carezze
Pensare al silenzio, pensare altro cosa cambierà in questo periodo? scivola via il tempo, scivola via tutto e tu, resti dentro me, mi vedi? mi pensi?, mi guardi?, si.. hai fatto una riflessione, su te, su me, su "noi", la stai facendo?
Se ti conosco bene, si. ne son certo, si!, come son certo che mi vuoi bene. Da agosto siamo passati a gennaio, passando per novembre, sempre lontani, sempre vicini, l'ho sentito e lo sento ancora, come il primo bacio. Serenamente ti dico, ti amo, Ishsha .
So bene, che in questo periodo, da entrambe le parti si stanno valutando scelte importanti, non si tratta di acquistare un paio di scarpe o un abito, ma di cose molto più serie. Ecco perchè apprezzo, e ti apprezzo moltissimo, come persona e come donna...e ti stimo, e capisco i tempi dedicati alla riflessione. Ti stringo forte a me, sentimi vicino sempre e comunque.