domenica 28 dicembre 2008

speranza...


Il silenzio, il lungo silenzio, si è affievolito, ora qualcosa s'intravede, una speranza.Un piccolo pensiero, non so cosa e come accadrà ma, ti amo, Ishsha..e son l'uomo che affronta e affronterà chiunque, e qualunque cosa.
Vedi, il mio viaggio nella vita, con te, al tuo fianco, ha preso una piega che non immaginavo avrebbe preso, sorpreso di me stesso, di quanto sto ora facendo, di come lo sto facendo.
Che importano queste cose, son solo delle sciocche considerazioni, o no?, è la descrizione di una vita, della mia vita, ti porto sempre con me, come se il sole avesse ripensato il suo percorso, o si fosse fermato per far germogliare il sorriso.
Un bacio, due parole, la speranza, il combattere per migliorare e migliorarsi, per sentirsi pari, per aver da dare qualcosa, per amare ed essere amati.
Ed ora, mentre ti parlo, sento il desiderio della tua bocca...di stringere le tue mani, desiderio di te, Ishsha

Le maschere


Le maschere bianche del teatro kabuki
rappresentano uno spettacolo, solo
i flauti ed il gong, danno voce alle movenze.

Una donna, senza maschera, irrompe nel proscenio,
il suono dei timpani segna il suo passo,
nella platea solo silenzio, all'improvviso

una voce, un sussurro che sembra un urlo.
Il tuo nome, solo il tuo nome, ma l'eco della sala
lo moltiplica per mille volte, e cento ancora..

non mi son saputo trattenere, l'ho detto,
ti ho chiamata, una volta, due volte, mille volte
in un solo sussurro, ho pronunciato il tuo nome

E dal fondo del palcoscenico, dietro l'orchestra, come dal coro, un'eco diversa, ti amo Ishsha, ti amo Ishsha, ti amo Ishsha.

son stati giorni...in cui ho desiderato veramente il silenzio, ecco il motivo dell'immagine scelta oggi...ed ho desiderato, il tuo silenzio, i tuoi puntini, le risposte dove tutto è scritto, come nel libro di Melquiades, e nessuno se ne rendeva conto, e Macondo vive, vive ancora, la natura lascia questo posto inalterato, ti rende omaggio, coi suoi silenzi, con le lacrime ed i sorrisi, lascia questo luogo a perenne omaggio, come un segno, come un sogno, come un piccolo grande Eden per te, costruito per te, Ishsha. Un luogo dove trovi la firma che conosci come tua.

Ti amo, Ishsha


mercoledì 24 dicembre 2008

senza parole...Ishsha

Ti amo, Ishsha
Sentire la tua voce, parlarti, è sempre un momento magico, mi manchi tantissimo, tanto da restare senza parole in questa vigilia natalizia, ti lascio qui i miei auguri sperando di poterteli fare a voce, tanti tanti auguri, tesò, per un Natale di doni e serenità, ti amo
T.

martedì 23 dicembre 2008

modellare il mondo....

Pennelli, una tela bianca,
una figura sullo sfondo,
sdraiata su una dormieuse

silente, riesce con gli occhi
a catalizzare l'attenzione,
immobile, sembra non respiri

La tela inizia a cambiar aspetto,
lentamente si delinea l'ovale del viso,
i capelli, bagnati dal sole, irradiano

i suoi raggi per tutta la stanza.
Colpito da quei raggi, ipnotizzato
dallo sguardo, col pennello a mezz'aria,

quando, la mano, inizia a vivere di vita propria,
senza nemmeno guardare, i colori
seguono l'armonia che si è creata

Silenzio, rotto solo dal rumore
del pennello che scorre sulla tela,
la figura prende forma, si vedono

i contrasti tra luci ed ombre appaiono,
in tutta la loro bellezza, impossibili
da dipingere, si fissano con lo sguardo.

Fissarli dentro il cuore, tenerli stretti
e far scorrere liberamente il pennello
su quella superficie, non più bianca,

s'iniziano a distinguere altri particolari,
la mano è sempre più veloce, uno sgabello
per poggiare il pensiero, e sorridere

nella pausa, senza paura,
la modella si alza, guarda la tela,
i suoi tratteggi, senza una parola

torna al suo posto, le sue emozioni
hanno cambiato l'espressione del viso,
la sua bellezza è negli occhi.

Non voglio, vederti con gli occhi tristi, sorridi,
sorridimi e, se vuoi, lacera la tela.
Se quanto sto dipingendo ti fa male,

permetti, che racconti e raccolga
i brandelli di quel disegno squarciato,
modellando ancora il mondo...per te?,

altrimenti butterò cavalletto e colori,
tele, sgabello, in un dirupo,
pur di darti il bene che ti voglio.

Se vorrai tu stesso potrai buttarli,
o ignorarne l'esistenza cancellandoli,
con un sol gesto, capirò...

vedrò in quell'azione il tuo ordine,
la tua felicità, e sarò comunque
felice, senza rimpianti, sarò uomo, per te.

Ti amo, Ishsha

lunedì 22 dicembre 2008

Romeo e Giulietta

Cosi è la vita, mentre ti scrivo
penso "Romeo, dove sei tu Romeo?" e immagino
il senso di quelle parole.

Perdersi in un balcone, dal quale
osserviamo la vita scorrere sotto,
formiche senza nome e lo sguardo

perso lontano, persi i pensieri,
in una sola emozione, un solo
sogno, cercare quel che sappiamo

essere il momento proibito
o immaginiamo, dipingendo il mondo
con farfalle, fiori, ninfee, amore

Così è la vita mentre vedo le mie mani
vuote, quando non trovo le tue,
sento il mio cuore battere, sento il tuo

respiro nel vento, il vento che respira con te,
e le lacrime trasformate in pioggia,
calda pioggia, che scorre sui visi.

Non ci saranno sieri, non ci saranno veleni,
ci sarà solamente quel che sceglierai,
e sarà il tuo desiderio a darti serenità.

Ed il tuo desiderio, sarà per me ordine,
non sarà mai abbraccio nel vuoto,
tra le mie braccia, nel mio cuore, tu.

Ti amo, Ishsha






Stringimi, ancora una volta...


Il tuo sguardo, che non sa mentire,
parla di te, del tuo cuore, della tua anima

Il tuo corpo, il tuo muoverti,
attira le mie mani intorno ai tuoi fianchi

Tu, sola, hai saputo capire,
amare, semplicemente, senza

aspettarti nulla da me, anzi,
donandomi quel sorriso che

mi ha affascinato, donandomi
una vita diversa, mostrandomi a me stesso.

Oggi, ti meravigli e chiedi ancora,
"Perchè mi dici, Ti amo?", ed io

resto basito alle tue parole,
la risposta passa per i miei occhi,

le labbra a volte non riescono a darla,
" Ti dico ti amo, perchè tu sei amore".

parole urlate al mondo, sussurrate
con lo sguardo per te. Riesco a vederti,

immaginarti, nel fumo di una sigaretta,
nelle nuvole, nei fiori, nelle stelle.

Dalla tua bocca escono note, o silenzi,
anch'essi musicali, cantati, suonati,

dalle tue labbra a dai tuoi occhi.
Le mani, carezzate dall'aria intorno,

la terra carezza i tuoi piedi, quando
t'immergi, gareggiano in bellezza

e colore, gorgonie, coralli, riflessi
del sole, raggi di luna, ed ora

ti ripeto ancora una volta
la mia risposta, "dico ti amo,

perchè tu sei amore", ed ora,
ancora, sempre, con gli occhi

con le parole che a volte non dico,
con le mani, ti chiedo e chiederò

sempre, "abbracciami ancora una volta"
senza esser mai sazio di te.

Ti amo, Ishsha

domenica 21 dicembre 2008

Infinito è l'amore...


Sei infinita nel sorriso, nel silenzio,
nel tuo sbarrare gli occhi e arrossire.
Tante volte ho smembrato i miei pensieri
per poi ricomporli, comporli, donarteli

in quel dono, che oramai sai tuo,
che quasi brami. Ogni volta aprendo
lo scrigno delle tue gioie, scopri
diverso, ogni volta per te, un biglietto

con un solo autore, una sola firma,
che ti fa compagnia. Una firma,
due parole finali, le vedi ripetute
continuamente e le senti nell'aria

vuoi che le scriva ora?
dillo, mentre il coperchio è nelle tue mani,
no, non dirlo, perchè chiederti questo?
la gioia non ha parole fisse, è gioia nel

gioco, è fantasia, è dirti...ti voglio bene.
Lo scrigno contiene anche questo,
anche questo contiene lo scrigno,
la gioia, intorno, l'aura che diffonde

quel piccolo pezzo di pergamena
arrotolata e stretta in un laccio di seta,
al suo interno porta parole profumate,
se l'annusi scoprirai che quel profumo, è tuo.

Hai un alambicco, mille ali di pipistrello
orchidee selvagge, code di rospo,
ragnatele, il fuoco, un mestolone...
o solo uno sguardo, un sorriso?

solo uno sguardo, un sorriso, un bacio
e son stato tuo, da allora..tuo,
rompere un incantesimo così
delicato, così articolato, è umano?

La magia, il sole, i rumori, la gente,
stregati da un insolito desiderio,
affamati d'amore, con le nostre paure,
con le voglie, gli occhi bassi

mano nella mano, sino al bacio,
a quel bacio senza respiro,
che nulla faceva presagire,
ed il silenzio, tra noi, il silenzio

rotto solo da sguardi che s'incrociano.
Il pentolone, continua a bollire,
il nostro affetto manda in aria profumi,
gocce, ed il cielo si riempie di stelle.

mi chiedo sempre come mai,
con la tua magia, hai colto me,
quando puoi, scegliendo tra tutto
il reame, chiamare a te, i più bei cavalieri.

Apprendista stregone, prima, paggio,
giullare, saltimbanco, solamente uomo,
per ora, per sempre, per te, son rimasto
tale, un uomo che ama, che desidera, te

La mia magia, è nel cogliere il tuo sorriso
la tua magia, il sorriso, sai cosa producono
insieme?, un abbraccio, solo un abbraccio
direbbe qualcuno, in quell'aprire le braccia c'è tutto

serve un cielo per appendere i desideri?
serve un cielo per alzare gli occhi?
serve?..o basta semplicemente
quella magia, aprire le braccia

senza dire una sola parola, senza
salirci per soddisfarli, senza cielo
perchè il cielo siamo noi, noi,
magicamente, in quel gesto

Ti amo, Ishsha

sabato 20 dicembre 2008

Lettera...


mio dolce amore
vuoi insegnarmi a sedurre?, vuoi che mi dedichi a questo?, come una mamma/sorella/amica..e qualcosa di più, premurosa mi dai dei consigli su cosa e come dire, hai pensato, per un momento, che il mio parlare è legato a come si presenta la conversazione?
Inoltre, hai pensato come sto vivendo questo momento?, certamente tu vuoi il mio bene, vorresti per me il meglio, con dolore mi vorresti corteggiato e corteggiatore riamato di una donna che mi volesse bene, che vivesse con me, ti ho sempre resa partecipe delle mie conoscenze, e ti ho trovata contemporaneamente, felice e delusa, quando ho comunicato cosa stessi facendo, perchè tu..mi senti tuo.
Vivi la mia presenza in modo immanente, fastidioso, preoccupante?, non pensarci due volte, hai le chiavi di questo piccolo Eden, sai perchè e come è stato creato, come viene utilizzato, sai di poterne cancellare l'esistenza con un tratto di matita.
In questo momento, mentre scrivo questa lettera, sto pensando al futuro, vuoi che nel mio pensiero ci sia meno della tua felicità?, è un desiderio condiviso, mi chiedi di odiarti e mi dici, ti voglio bene, posso farlo?, sei una persona importante, con un gesto hai aperto un fronte inaspettato e inarrestabile, o ritieni che il gesto di levare l'orecchino sia stato inutile?.
Vedi, la vita è un fiume, a quel corso d'acqua si uniscono e diventano affluenti, altri fiumi, torrenti, tu sei un fiume, di una portata ampissima, con chiare e limpide acque, hai rischiarato la melma che avvolgeva il mio percorso, mostrando al mondo che la vita scorreva al mio interno, e mostrandomela....
Dopo aver vissuto, aver subito, ed essermi crogiolato nell'inedia di un distacco, ora guardo, progetto, sogno, sogno, e vivo.
In quell'azione, nel levare quell'orpello, è iniziato un percorso, per far tornare alla luce l'uomo "sepolto", riemerso dopo anni di dolore e inedia, puoi ritenerlo nullo come accadimento?, e vorrei considerassi anche un'ultima cosa, ti stimo, ti rispetto, al punto di accettare le tue scelte, (non supinamente, accettarle da UOMO), ecco perchè hai le chiavi di questo spazio.
Con quelle chiavi puoi chiudere, cambiare password, distruggere, lasciare, scrivere, ed avrai ancora in me, un uomo, l'uomo che ti ama.
T

venerdì 19 dicembre 2008

Camminando sulla spiaggia


La sabbia sotto i tuoi piedi si scioglie,
i pensieri sembrano i suoi granelli,
li osservi, li conti, hanno mille colori.

Un granello è il lavoro, colore scuro,
un altro, son i problemi quotidiani, grigio,
il terzo è l'affetto, a quanti vogliamo bene,

il quarto è chi sei, ora, come ti vivi,
il quinto è cosa vuoi diventare, in futuro,
il sesto è l'affetto per le persone care.

Il settimo è l'amore, rotondo, rosso.
colore della passione, colore del fuoco,
della rosa, del papavero, del mio viso

quando ti penso, delle tue labbra.
Azzurro, color cielo e mare, l'ottavo,
rosa, colore del piacere intimo il nono.

ed il decimo, siamo noi, il noi
o meglio, tu e chi ami.
Amore, che crea e fa dossi

e fossi sulla sabbia, mentre
l'onda del tempo, è onta
a tutto e cerca di spianare

e rendere tutto omogeneo, uguale,
cambiando l'aspetto per uniformare
chi, non ha cuore, non ha idee,

non ha passato e, o, futuro.
Abbiamo passato e futuro,
in questo ci riconosciamo

e questo ci viene concesso.
come viene riconosciuto
dai nostri occhi...l'amore.

Ti amo, Ishsha

giovedì 18 dicembre 2008

Il passato


abbaia e non morde..più
stai serena..serena, un momento
chiudi gli occhi, poggia le mani
sulla tastiera, così..lo faccio anch'io

Le dita...sulla tastiera..al tre
in un momento, un solo momento
possiamo darci la serenità,
poggiale, poggiale per favore

conta, uno, due, tre, poggiale
chiudi gli occhi, prendendo
tutto quel che posso darti,
carica il peso di cui vuoi liberarti

lo farò mio, sei pronta, dimmi
si, son pronta, e conterò con te
uno, due, tre, poggiale, le sto
poggiando anch'io, uniti...insieme

so, che hai letto la mia nausea
il mio dolore, cancella dai tuoi
occhi quelle emozioni, prova
uno, due, tre, poggia le mani

senza pensare altro, allunga
le dita, senza aver dubbi, credi
e scarica i ricordi, ad occhi chiusi
sul suono dei tasti, canto per te

la mia canzone, imparo da te
come si possa andare avanti
leggo dentro me, vedo te,
ed il suono dei tasti, è muto.

Hai poggiato le mani, le sento,
senti le mie, qual che senti
ora è il mio cuore, quanto batte?
ascoltalo, ha il tuo stesso ritmo,

il tuo stesso battito, ancora
nel tuo animo, la gioia, la serenità,
fai che sia approdo al sorriso,
distendi il tuo viso, e guarda.

Davanti a te, sconfinati prati in fiore,
spiagge assolate, scogliere con acque
cristalline, placidi fiumi, ninfee, ninfe,
ed in mezzo alla scena, tu.

Se lo farai, vedrai i tuoi desideri,
ciò e chi ti è caro, i tuoi sogni,
il tuo amore, e se guarderai
troverai anche me..

Ti amo Ishsha