mercoledì 22 ottobre 2008

bacio


i miei saluti, abbracci che vanno
a cercare un sorriso, il tuo sorriso
superano le scie lasciate dai tuoi sguardi
senza calpestarle, lacerando il silenzio
col rumore di un magico bacio
soffiato con il palmo della mano

Lo schiocco di quel bacio
stampato sulle tue labbra
diventa semplicemente rumore
come le onde che s'infrangono
sugli scogli, sostieni la forza
e la gioia, la luce.

Il gesto è lo sguardo, cambia
il calore del cuore, le emozioni
ed è l'amore ad aver ragione
su tutto, a vincere le tristezze
in un gesto di braccia tese,
ancora una volta, ancora, ancora..

Con lo sguardo, con la voce, con i gesti
per dirti solo e semplicemente,
ti amo Ishsha




martedì 21 ottobre 2008

il valore

di un messaggio, poche parole sentite, come affettuoso dovere ed un piacere. Per me è stato importante riceverlo perchè tu, sei importante, Ishsha..
Quando son apparse le scritte sul video, era la tua voce a dirmi "ti ho pensato", e mi son sentito un re, anzi IL RE, se mi avessero cosparso di petali, il profumo sarebbe stato inferiore come fragranza e freschezza.
Il gesto, il grande gesto che hai compiuto, è stato meraviglioso, grazie amore mio, grazie per avermi fatto quel regalo, grazie per rivolgermi le tue attenzioni, grazie per la tua stessa esistenza.
Mentre appaiono i caratteri, immagino te, adducendo mille scuse, dirmi "non è niente di che", lo dirai per sminuire quanto hai fatto, lo farai perchè sei timida quando ricevi quelli che chiami, complimenti, lo farai perchè sei fatta così, romanticamente schiva.
Ho sentito scorrere nelle vene parole che volevo dirti, imprimere indelebilmente su superfici estese, quanto lo è il mio affetto per te, che copri invece
immense, pianure di sogni, oceani di desideri.
Voglio portarti, tenendoti per mano, nel mio giardino segreto, dove crescono i fiori di cui mi hai regalato i semi, hanno nomi antichi e colori moderni, hanno un profumo nuovo venato d'azzurro mare, hanno i riflessi delle tue labbra.
Prima di prendere la penna in mano, immaginavo fiumi d'inchiostro scorrere sul foglio, invece, mi trovo a pensare ad un messaggio sul telefonino, al tuo nome, a te, a dirti semplicemente Ti amo

lunedì 20 ottobre 2008

riflessione


Ho pensato a lungo te, come sei fatta,
chi e come sei, come ti vivo.
Non cambierei nulla di come sei, in nessun senso
questo è il mio amarti, guardarti e vedere in te
l'assoluto, quel che desidero nella e dalla vita.

Il mio test, iniziato col cercare difetti,
iniziato con critiche a priori,
continuato esaminando ogni aspetto,
ed ai punti che definisci negativi,
una sola risposta, NO!, ferma risposta
a chiara domanda, NO, ancora una volta.

Le cose belle, che nascondi timidamente,
le tue virtù, il tuo sorriso, i tuoi modi gentili,
come ti vesti, come ti trucchi, come ti comporti
con gli altri e sopratutto, verso di me,
fanno di te, l'unica donna dell'Eden, Ishsha.

Arrossisci per un complimento, che sai
di meritare come affermazione della realtà,
ti schernisci schiva, dal voler ammettere
che sia vero quanto ti dico, per merito
tuo, cresco, cresco in serenità, nel tuo amore.

Ed ora, sai una cosa in più su me,
che ti penso, ti ho pensata, che ti amo!
Sai di essere importante, di far parte
del mio desiderio, del mio sognare,
che approvo le tue scelte, SEMPRE.

Mi son chiesto, per non chiedere,
ti ho chiesto, per non chiedere,
prego, per non chiedere, perchè
so di avere il tuo affetto e mi protegge
la sola tua idea, mi culla come un bimbo.


domenica 19 ottobre 2008

luce...


Le luci del giorno si spengono,
quelle della notte, s'accendono
entrambe, cercano d'imitare la tua luce.
Un poeta ha detto, Ti amo
come si amano le cose oscure
io dico Ti amo come si ama LA Prima
e UNICA Donna, per la tua luce

Prigionieri del tempo e dello spazio
rincorriamo i sogni di una vita,
piccoli segni d'affetto, con qualcuno
che sia per noi, e solo per noi, UNICO,
io l'ho trovato in te, Ishsha
ed ho paura di perderti, perdendo te
perderei me stesso...

Ora so, che presto ti rivedrò
so che stringerò il tuo corpo
come tu stringi la mia mente, il mio cuore
in un abbraccio infinito, osannanti preghiere
si son levate al cielo ogni volta, al sentirti,
all'udire la tua voce, al sentirti mia,
come tu, senti me, tuo, ed io SONO TUO

venerdì 17 ottobre 2008

senza parole...

stamani, non riesco a trovare parole, si son perse nel desiderio di te...di abbracciarti, baciarti..stringerti, sentirmi i tuoi occhi addosso..amarti

Riapro questo spazio solo ora, ho trovato una cosa di cui forse, non ti ho mai parlato, la forza di andare avanti e la pazienza, credo che la preghiera abbia portato qualcosa anche a me, o lo spero.
Di sicuro mi ha portato una ventata calda, la speranza e la pazienza, mi ha portato a scoprire una donna che mi attende e mi vuol bene...più di quanto lei stessa dica.
Quando una mattina trascorre così, quando il piacere di saperti felice, stanca ma felice, prende il colore dei tuoi occhi, è una splendida giornata, oggi Ishsha, è una splendida giornata, ti son vicino, mi sei vicina.


giovedì 16 ottobre 2008

TI VOGLIO BENE

Ti voglio bene...no, TI AMO, Ishsha

ho avvertito il tuo rossore, la tua preoccupazione


il tuo affetto, la voglia di parlare..e la paura di rispondere

Sei, lo sai, il mio sogno nel sogno,

e da sveglio speranza, vita, ancora sogno,

sei...non serve dire altro, sei e ti amo.

mercoledì 15 ottobre 2008

per te...


Ddoje uocchie, guardo 'o mare
'na gatta e 'o cardillo, tu si la gatta
io, 'o cardillo, tu 'o munno c''o sole.

Me sento 'o mariuolo, sti penziere mieie
venero e vanno, campano 'int'all'acqua,
dint'a nu vasciu, cresciuto 'int''o core

Si tu, criatura, si tu gatta, si tu 'o mare,
nun me voglio affaccià si nun ci sei,
'a vita è n'armadiu rusecatu.

Sgarruppato, povero core mio,
sbatte forte, io conto ll'ore
tu puoi sta a'mmiezzo ammore

Da 'ncopp'a luna, pe' conquistà ll'ammore
'ncontro cu 'na mano tesa
na stella, 'na femmena, 'na signora.

Si tu, 'a figlia 'e o sole
mano dint''a mano, p'avè 'nu vasu
pe' nu sorriso tujo, Ishsha

Oggi, per te, domani per te
sempre e solo per te, Ishsha
in tutte le lingue del mondo,
con tutto il silenzio del globo.
Tante parole, un unico significato
il tuo nome, che mi guida nel sogno,
il tuo viso, che m'illumina le notti scure
camminare, mano nella mano
per avere un bacio, un tuo sorriso.
Le mie parole son le tue parole
le mie mani, le tue mani,
i tuoi sogni, i tuoi desideri
son miei, ho solo un pensiero mio
ti vorrei sempre felice, amore mio

martedì 14 ottobre 2008

la canzone è sole

Il giorno inizia nel silenzio,
i ritmi son quelli del cuore,
rumori quotidiani intorno, suoni confusi.

Note si levano, è la tua voce!

orchestra sublime, guidata dal cuore
stumento accordato dall'anima.

Un ascoltatore oggi, non ti ha applaudita
è rimasto basito, estasiato,
l'unico gesto, poggiare un fiore sul palco.

Quello spettatore ti ama,
non cerca altre artiste,
è il pubblico ad una sola stella

Regina dello spettacolo,
spettacolo da re, la tua grazia
fa da corona alle parole.

Srotolo la pergamena dei desideri
nel farlo scopro che riporta
solo un pensiero, in mille varianti.

Riporta, a caratteri d'oro
"voglio la tua gioia, Ishsha"
in ogni riga un simbolo diverso.

Il tuo viso che piange nella prima
nella seconda, che sorride,
e nella terza, illuminato dall'affetto

Simboli e note, notti
e giorni ad osservarlo
ad ascoltar la tua voce.

In quel suono un mare d'affetto
che chiede risposta, senza farlo notare
senza farlo pesare

La mia risposta, a volte muta,
altre volte urlata, è una sola
Ti amo, Ishsha





lunedì 13 ottobre 2008

Preghiera

stamani, un afflato d'amore mi ha spinto a fare una cosa, son salito lungo le scale di un convento, per cercare ancora una volta dallo stesso uomo di chiesa.
Ho parlato a lungo con lui, raccontandogli della mia vita, raccontandogli dei miei affetti, di tutti i miei affetti, chiedendogli di pregare con loro nel cuore, mettendomi in disparte, per dare di più a voi, era quanto chiedevo per la mia serenità.
Vedi, i miei errori sono tanti, talmente tanti, da poterci scrivere un libro, da un certo momento, caratteri dorati e bella grafia, gli scarabocchi son diminuiti, un filo conduttore ed un'idea producono la storia. In quella trama, hai un posto importante, ne fai parte integralmente, per tutto quello che mi hai dato e mi dai, per i nuovi desideri che ho, hai, abbiamo.
Ho parlato degli sbagli commessi, di come mi sia comportato verso me stesso, verso le persone che mi erano vicine, di come, volessi il bene di chi mi è vicino, non mi ha interrotto.
Sereno, durante l'incontro, mi ha imposto il guanto appartenuto ad un santo, di cui è stato discepolo,
son uscito con la sua benedizione, prima del congedo, ci siamo abbracciati, e son tornato sui miei passi...
La discesa, in un viale alberato, con le ombre ed i raggi del sole a far rimpiattino, mi vedo a terra maculato, mi vedo ombra, il verde e l'azzurro che creano giochi e forme, e la tua costante presenza al mio fianco. silenziosa anche nei pensieri.
Dalla porta del convento, si vede il mare a perdita d'occhio, vederlo e sognarti, è stato un tutt'uno, sapere che ti arriveranno i risultati richiesti dalle preci del sant'uomo e dalle mie, misere al loro confronto, misere al tuo confronto.
Le mie preghiere, i miei sogni, sapere un futuro sereno, che faccia di te, LA donna felice che meriti di essere, perchè, anche con quel gesto, voglio dirti una cosa, ti amo Ishsha

domenica 12 ottobre 2008

per te, Ishsha


Je te vulesse da'
tutt'e penziere e chi 'a matina va a
fatica'
pe' te fa capi' pecché se
dice si.
Je te vulesse da'
tutt'e strade d'o munno pe'
te fa' cagna'
e spusta' 'e culure senza
aver paura senza aver
paura.
Ma basta 'na jurnata 'e sole
e quaccheduno ca te vene a
piglia'
ma basta 'na jurnata e sole
pe' pote' parla'.
Ma basta 'na jurnata 'e sole
e quaccheduno ca te vene a
piglia'
ma basta 'na jurnata e sole
pe' pote' canta'.
Je te vulesse da'
un po' di luce in una stanza
pe' te fa' tucca'
senza cade' pe' te fa' sape'.
Je te vulesse da'
tutto chello ca riesco a
inventa'
pe' te fa' ridere accussi'
pe' me fa'
capi' pe' me fa' capi'.
Ma basta 'na jurnata 'e sole
e quaccheduno ca te vene a
piglia'
ma basta 'na jurnata e sole
pe' pote' parla'.
Ma basta 'na jurnata 'e sole
e quaccheduno ca te vene a
piglia'
ma basta 'na jurnata e sole
pe' pote' canta'

Ti AMO..urlato, ti amo Ishsha
ti lascio qui delle parole non mie
di mio, l'amore per te, di tuo..tutto
ed il mio mondo, io stesso, esiste
per te. Il mio avere è l'amore che ti dò,
senza questo cosa sarei?, sarei il nulla,
la maschera e l'oblio, non un uomo.
Dirsi uomo, scoprirsi uomo e proporsi tale,
per guardare negli occhi una donna,
per sentirne le parole, toccarne l'animo,
ed avere il rispetto in un orecchino buttato.
La vita, quando s'incontrano persone speciali,
cambia ritmo, il pensiero và, superando i confini
e si riconosce la novità quando, la si pensa sempre,
così tu, sei per me, speciale.



Dicitencello a 'sta cumpagna vosta
ch'aggio perduto 'o suonno e 'a fantasia...
ch''a penzo sempe,
ch'è tutt''a vita mia...
I' nce 'o vvulesse dicere,
ma nun ce 'o ssaccio dí...

'A voglio bene...
'A voglio bene assaje!
Dicitencello vuje
ca nun mm''a scordo maje.
E' na passione,
cchiù forte 'e na catena,
ca mme turmenta ll'anema...
e nun mme fa campá!...

Dicitencello ch'è na rosa 'e maggio,
ch'è assaje cchiù bella 'e na jurnata 'e sole...
Da 'a vocca soja,
cchiù fresca d''e vviole,
i' giá vulesse sèntere
ch'è 'nnammurata 'e me!

'A voglio bene...
..........................

Na lácrema lucente v'è caduta...
dicíteme nu poco: a che penzate?!
Cu st'uocchie doce,
vuje sola mme guardate...
Levámmoce 'sta maschera,
dicimmo 'a veritá...

Te voglio bene...
Te voglio bene assaje...
Si' tu chesta catena
ca nun se spezza maje!
Suonno gentile,
suspiro mio carnale...
Te cerco comm'a ll'aria:
Te voglio pe' campá!...