venerdì 28 novembre 2008

Terzo Giorno


Uscire di casa alle sette del mattino,
andare al lavoro e, senza nemmeno
avere il tempo di levarsi le scarpe,
andare ai colloqui, file immense.
Tornare a casa, dopo un regolare
passaggio in studio, e aspettare che
si faccia un certo orario, per andare
a prelevare il cucciolo d'uomo, morale
s'inizia a mangiare quasi alle ventidue,
è vita questa?, la raccolta dei grazie è
stata facilitata dal numero esiguo, zero!.
Una cosa di positivo, un giorno in meno
lontano da te, un giorno trascorso frenetico
nei suoi ritmi. Capire, capire, capire,
il verbo che odio e amo maggiormente,
e capisco ora, le ragioni del gesto, di quel che
si sta facendo insieme, il valore delle scelte.
Edonismo, fenomeni, piacere, gioia,
riflessione, parole, tutto insieme un baillame,
per ripulire il cuore e determinare, capendo
chi sono, da dove vengo, dove voglio andare.
Capendo quanto sei, quanto conti per me,
sapendo ora, sempre di più cosa son disposto
a pagare per realizzare il sogno...del NOI.
Lo chiamo sogno, ti chiamo sogno, Ishsha,
ti chiamo tesò, amore, ti chiamo per nome,
e, ti vengo a cercare, perchè ti amo

giovedì 27 novembre 2008

Secondo Giorno


Buongiorno tesò tvb, primo pensiero del mattino,
un linguaggio diventato comune, quasi ripetitivo,
intuitivo, ma dietro cosa trovi?, cosa c'è in quel
messaggio?, che ti fa sorridere per un momento,
ti parla di me, dice di noi, il tutto in tre parole.

Noi, vecchi uomini, ci accontentiamo di poco,
parchi nelle nostre esigenze, ricchi di noi stessi,
conosciamo, culliamo, i nostri sogni, riempendoli
delle cose e delle persone più belle, addobbandoli
a festa, nei miei sogni ci sei tu.

E' solo il secondo giorno,
i tuoi impegni ti distrarranno,

le mie faccende impegneranno
la mente altrove, forse...,

ho fatto una promessa, ci sto provando,
passo qui a sentire il tuo respiro nell'aria,
a guardarti, a parlarti
sottovoce, quasi in silenzio.


Inizia la giornata, Ishsha, ho sfiorato
il tuo sogno?, sei andata a letto
pensandomi,
il tuo riposo è iniziato
così, con me,
il messaggio ti ha riportato
al momento
prima di chiudere gli occhi,
quando eri vicina


e forse, non ti sei mai allontanata,
senza il forse,
non ti sei mai allontanata
Sonno agitato, poi una dolce notte
si è impossessata di te,

del tuo corpo e dei tuoi pensieri,
facendoti ridestare con la coscienza

che quaggiù, qualcuno ti ama!,
si, quaggiù oltre che lassù,
importante, presente,
nelle tue giornate, nelle tue notti,
in una parte del tuo cuore.

come tu sei presente, importante,
nelle mie giornate, nelle notti,
nel mio cuore, nella mia mente.
Ed inizia un nuovo giorno,
pensando a te, Ishsha


mercoledì 26 novembre 2008

primo giorno

mi son chiesto quanto
la mia presenza sia per te
importante, me lo chiedo ora
so quanto sia per me
importante la tua, vuoi che sparisca?
vuoi che il buio inghiotta la mia figura?
che della mia voce si perda anche l'eco?

questo è il tuo desiderio?
se questo vuoi, puoi con un piccolo gesto
decidere se farmi riapparire.
La luce dei fari illumina una lampada,
sarà quella del genio, carezzala
comunque, magari un desiderio
si avvererà, uno, sceglilo bene

l'hai scelto?...si, dimmi..
non riesco a fare quel che
mi hai chiesto, non ci riesco!
anche stasera ho provato, vuoi ti dica
"sai, l'ho fatto?", dimmi questo,
cieco, non vedo nulla, come nel buio
più totale, ma tu vuoi spingermi
in altre direzioni, mi spingi..via.

Forse hai ragione, non sono in grado
di pensar altro, cercare altro,
e lasciarti libera di pensar altro
dovrebbe essere la mia felicità.
Il tuo posporre il nostro incontro,
di volta in volta più lontano nel tempo

da settembre a gennaio e...chissà
se vuoi vedermi, ed è il primo giorno
tesò. Posso chiamarti così?, vuoi?
vuoi ancora che lo faccia?
Ti amo, non solo perchè ti sento
e ti ho sentita vicina, ti amo

perchè sei TU, Ishsha,
non una donna qualsiasi che dovrei
cercare, schiocco le dita come mi hai
detto, sento solo il rumore e non vedo
nulla intorno a me, nulla, nulla, nulla,
ma cercherò, tu vuoi questo, per cui lo farò.

Ti amo...

Mi trovo a fare qualcosa, a chiederne altre, in un momento in cui, non vorrei chiedere nulla e fare ancor meno, non posso aggrapparmi e devo camminare sulle mie gambe!
Volere, non sempre è potere, Ishsha, le mie aspettative hanno i tempi del ...lavoro, e sai quanto tenga a questo particolare, mi hai insegnato a voler essere ambizioso, a cercare il meglio, anche in quest'accezione.
Son piombato nella tua vita, come un fulmine a ciel sereno, in un momento in cui eravamo soli e disgustati, capisco e conosco i tuoi problemi, le cose che desideri, sò quanto mi vuoi bene e quanto hai paura di questo, ma non posso fare a meno di amarti, perdonami.
Non sò nemmeno se leggerai questo post, lo lascio qui, per te..con un bacio.
T.



martedì 25 novembre 2008

Pelle


ad occhi chiusi ho cercato
il contatto con la tua pelle,
sento sotto le dita la morbidezza.

ad occhi aperti ho cercato
il contatto con la tua pelle
sento sotto le dita la morbidezza

dormo e cerco nel sogno
il contatto con la tua pelle
sento sotto le dita la morbidezza

solamente da solo,
scopro che la mia ricerca
è dentro la mia pelle, sei tu

persevera la sensazione,
continua la presenza,
la sento sotto le dita anche ora.

mi tocco, e ti sento dentro,
qualsiasi parte del corpo sfiori
vivo l'emozione delle tue mani.


nel cercare di liberarmi
mi hai messo paura che
volessi liberarti, poi ho pensato

a mille cose diverse,
malattie, pericoli, ansie,
che mi avessi abbandonato,

sò quanto mi vuoi bene,
non ho osato pensar nulla
di diverso, sto tenendo fede

alla mia promessa, lascio
che il mio sguardo si posi,
ieri ho desiderato un semplice ciao,

perchè questo?, dimmelo,
perchè ieri mi son sentito
un tossico in crisi d'affetto?

Ieri..perchè ti parlo di ieri?
ad occhi chiusi, ti ho cercata
e desiderata, sapevo di essere solo.


Mi sei mancata, tanto,

tanto da lasciarmi piovere
addosso, per lasciare le gocce

confuse su di me, tanto
da non aver freddo, da non sentire
il caldo, o non desiderarlo,

tanto da ripudiare le compagnie,
da non desiderar altro, solo
la splendida solitudine

che mi facesse compagnia,
mi permettesse di guardarti,
di scoprire ogni particolare

del tuo viso, ogni espressione,
forse, hai avuto ed hai ragione,
perdo l'orientamento e sragiono.

Torno nella mia ombra,
esco, ritorno ancora dove
mi hai trovato, è diverso,

anche quel posto è cambiato,
insieme a me, ora sento netto
l'odore del dolore che mi ci aveva

tenuto, conosco l'aroma della gioia,
ne distinguo i tratti, capisco
le differenze del vivere una nuova vita.

Il mio rifugio si rivela
per quel che era diventato,
un sudario, solamente un sudario

per un uomo solo,
scostante, che non conosceva
altro, vedeva passato

senza pensare futuro,
uccideva il presente, stava
cedendo a se stesso, in una maschera

trasfigurava il viso, la voce,
i movimenti ed i pensieri,
senza maschera, sente gli odori.

E sento il tuo dolore, sento il tuo
amore, sento il tuo odore,
ti amo, Ishsha

lunedì 24 novembre 2008

fiori


trovo dei fiori, dentro il mio spirito,
sei tu che li hai depositati, prima assenti,
ora presenti, irradiano il loro profumo.

Un movimento e quella che sembrava
brughiera, diventa prato, i colori
cambiano lo scenario, lasciando

il segno della tua presenza
nella fioritura. Come se il sole
avesse cambiato il suo corso,

così tu, hai cambiato la mia vita,
facendomi vedere cose che altrimenti
non avrei guardato, me stesso!

Si, sei riuscita a spogliarmi dentro,
a rendere visibili quelle cose che
nascondevo alla vista di chiunque,

facevo finta di non conoscere,
hai levato il mio orecchino, hai preso
lo specchio mostrandomi un uomo

di cui si erano perse le tracce,
che prima era nascosto dietro
la maschera di Pulcinella

ti amo

domenica 23 novembre 2008

Vento su di noi


Strana cosa il vento, muove le onde,
muove i rami, asciuga tutto, piove ora,
ho aspettato le gocce per non piangere da solo

il vento ha ripulito il viso, smetto,
riprendo un orgoglio nascosto, alzo
gli occhi, raddrizzo la schiena, sono io!

Posso guardarti, i tuoi capelli si muovono,
una Medusa con fiori per capelli,
una delle Erinni, che dispensa amore.

Il mio vello, non è d'oro, ma è tuo,
Nike, il tuo Partenone è il mondo,
con te, non c'è vento, non c'è pioggia.

O si?, quando ti penso triste, intravedo
anche in te, le stesse cose, lo stesso vento
la stessa pioggia che scende su di me.

e sei umana con il piccolo uomo,
mi abbracci, mi guadi tutta l'anima
col tuo spirito, sino ad aprirla,

a farla tua, ed ora è solamente tua,
in ogni giorno, col sole, con la pioggia,
col vento, ed io ti amo, Ishsha

sabato 22 novembre 2008

Ho sentito


sulla pelle quella strana sensazione,
senza motivo apparente un formicolio
è iniziato sullo stomaco, sulle gambe

stanchezza forse, no, era quel modo
di sentire un'intuizione, un'idea
che fà male, come una profezia

o un sogno già visto mille volte.
E come sempre, i miei sgomenti
appaiono servizievoli, pronti a notizie

non buone, a sgridate, a dolori.
Oggi vorrei solo sentirti vicina,
senza dover parlare di nulla,

godere dei tuoi silenzi e cercare
la forza di dirti quanto sento dentro
il bisogno di una carezza...tua

da dare, da ricevere, da godere
mentre stiamo di fronte
a dir con gli occhi...tutto

a dir con lo sguardo, con i gesti,
con le mani, con la bocca, col cuore,
una sola cosa, TI AMO.

Ti amo, ti amo, ti amo,
con gli occhi, con lo sguardo,
con i gesti, col cuore, ti amo, Ishsha.


ho camminato per le strade della città, ho provato a pensare, come mi hai chiesto, guardavo ed ho anche chiacchierato...insipide discussioni, insipide persone, parlavo e pensavo, me l'ha chiesto LEI, devo farlo.
E confrontavo, confrontavo e bocciavo, ognuna era lontana, la sentivo tale, la volevo così..ho te dentro il cuore.
Lontana dalla perfezione, che ho conosciuto, abbracciato, di cui conosco la voce, e so, anche, i pensieri e le ansie, ma non posso paragonare uno zircone al Koh-I-Noor, mettere vicino la tua grazia ed il tuo fascino a ..., vedi?, non trovo le parole per definire le altre.
Ti amo, Ishsha

leggere un libro e pensarti


come la voce dei muezzin
si leva dai minareti, così
lancio nel vuoto, le mie sure

Ecco, il libro sacro si apre,
solo chi conosce, può leggerlo
altri, vedono caratteri senza senso

Il libro diventa Torah, Corano,
diventa saggezza orientale,
cambia ancora i caratteri, oro.

Oro, sangue e passione,
Macondo è scomparsa, la natura
ha ripreso i suoi spazi, soli.

E tutto era già scritto,
tutto appare chiaro e luminoso
solo in noi, è rimasto il ricordo

di quei caratteri che non riuscivamo
a leggere, dei nostri sforzi,
dei nostri mostri, della vita

che abbaia alla luna, della vita
che abbiamo tra le mani
e sentiamo nostra...

Ti amo, Ishsha, sei nel mio libro
il capitolo più bello, quello con
immagini su cornici dorate.

Diviso tra sole e pioggia,
mare e vulcano, gelato e caffè,
vita frenetica ed un bacio.

venerdì 21 novembre 2008

oggi, ti racconto una cosa mia


calze lasciate per terra
biancheria nera sparsa,
immobili tracce di tante cose
lasciano immaginare quando...

Il mio stomaco ribolle,
sto male, non chiedo nulla,
rispetto il silenzio stando zitto
e continuo nel mio malessere.

già, anche gli uomini
hanno questi guasti
stanno male..soffrono
piangono, e non parlano

per evitar discussioni
o risse o altro, trattengono
il loro dolore, senza farlo
esplodere, oggi, è così

una storia che si ripete
infinite volte, un modo di vivere
un modo di soffrire, senza parlare
scegliendo il nostro guscio

riempendo il nostro guscio
perchè sappiamo ci rimane
solo quello, un rifugio
che si chiama ombra.

ombra, protezione, proiezione
verso un futuro, un potere
che ci fa vivere ancora
dandoci delle chances

ed in quel futuro, cercare amore
perchè solo in quello
si vince la paura, non soli
perchè soli si ha paura.

Amare, avere un sogno
può molto, può dare veramente
la voglia di vivere, anche qui

mentre ti parlo, sto vivendo
un sogno, in questo preciso
istante, il mio sogno è essere

Vedi, ora scorrono i caratteri
il video ti appartiene, di mio
trovi solo un abbraccio forte

Non posso baciarti, ho paura
che sentiresti sulla mia bocca
un sapore diverso dal solito

Ti ho parlato di quel sapore,
non l'hai mai visto realmente
e non lo vedrai, MAI.

Oggi ho trovato le tue lacrime,
ho letto la tua preoccupazione,
sentito il tuo affetto, reale, non virtuale,

per questo ti racconto di me,
fuori dai miei scritti, dai miei
piccoli e fiabeschi arabeschi.

ti parlo di cose che conosci,
dei miei sogni, del dolore,
ti parlo di come vivo, o non vivo.

E questa non è un'immagine,
questo è l'uomo con le labbra bianche,
l'uomo che scrive per te.

Questo oggi, è l'uomo,
quel pazzo che ha scritto una storia vera
perchè tu la conosca, questo, sono io.

E ti amo, Ishsha

volare

Davide, Golia, nessuno..
io son nessuno, nè il gigante
nè il pastore, neppure la pietra.

SONO, voglio essere ancora
un uomo, solo un uomo
che ti adora, un UOMO.

Mi vuoi così, per camminare,
andare avanti insieme,
mi vivi come uomo? eccomi

silente silenzio, son le parole
che muovono gli occhi dell'anima,
son i gesti che fanno il rumore
dell'abbraccio

non sentirti in imbarazzo,
perchè non scrivo cose scontate,
perchè adoro vederti così,

sono io, in imbarazzo a darti così poco
rispetto a quanto vorrei dare
ed il tuo star muta per questo.

aggiunge uno stile, anzi, lo stile
inconfondibile dal tratto,
nel deliziare con scelte

raffinate, anche i particolari
e nel permettermi, di avere
te, come musa, in un sospiro

Sono quei sospiri, che mi fanno
arrossire di gioia e dal piacere
che tu gradisca le mie piccole cose

Riprendo pensieri che ho poggiato
come quel bacio sulla finestra..
è stato poggiato perchè arrivasse

con la delicatezza delle ali
di una farfalla...su una persona
ancor più delicata

le ali di una farfalla, perdono colore
se vengono toccate, semplicemente
sfiorate dalle dita, tu..prendi colore

ed hai molta più dolcezza, ma come loro
devi sentirti TUA, tua in ogni cosa,
anche nell'accettare un complimento

Tu, schiva arrossisci, tu guardi
con occhi di meraviglia e sguardi
a volte meravigliosamente infuocati

altre volte liquidi come il mare,
e mostri il tuo cuore nell'aprirli
unendoli al suono del sorriso

perchè sei per me, Ishsha
e ti amo