per il più bel giorno per il più bel fiore per te... anche nel mio sogno erotico nell'immaginarti, nell'immaginare, tutto, puoi essere ma sopratutto, divina... dirai "non sono divina.." sei delicatissima..come quei petali di cui mille volte hai visto i colori
Il tuo MAI ha cambiato quel che volevi dirmi. Ti ho sentita vicina come non mai, quando ho parlato di stracciare e fare coriandoli, ho sentito un pezzo di te, cedere, ho sentito netto il calore e il pianto, insieme, tu mi vuoi bene in un modo che non riesci a definire, ma veramente sono importante nella tua vita, al di fuori della virtualità,
sai che nel virtuale esisto, sai che nel reale ci sono, con tutte le mie colpe, i miei difetti, con il mio stato d'animo, la mia speranza di vita, ma ci sono, per questo, e non solo, il tuo MAI è tanto per me. Quel mai son le parole che ti son morte in gola, son il tuo dirmi aspetta, sono le cose nascoste che volevano uscire, che si son tradotte in lacrime. perchè senza ammetterlo neppure a te stessa
....il tuo ti voglio bene, è grande, grande, grande, da farti pensare al piccolo uomo, quando non vorresti farlo, quando vorresti invece cancellare con un gesto, fare coriandoli delle mie parole, quando pensi a me, come il momento del passato casuale, come le parole virtuali, quando, quando, quando, e ci sono, esisto, esisti. E comunque, sai chi sono, come sono, so come sei, delicata, divina, e fragile
rivoluzioniamo il mondo, viviamo per e con l'amore ...altrimenti, non c'è felicità! la felicità è sapere che esiste, lo chiamiamo speranza, lo chiamiamo in mille modi, nei pensieri, nella mente, c'è...lo esprimiamo col corpo, con le parole, con i silenzi altrimenti, del resto, non sappiamo che farcene. Pensa..una carezza, la stessa intima carezza, che ti può eccitare è solo un gesto meccanico senza amore...è il nulla e queste persone, che fanno, fanno, corrono, corrono, dove vanno?, come prendono o danno il piacere?, parcheggi, motel, e poi, e poi, tutti chiusi in tante celle, come dice la canzone, fanno a chi urla più forte, ma le loro stelle sono morte. Ora, se vedessi i tuoi occhi, li vedrei lucidi, se vedessi la tua mano, la saprei bagnata, perchè...perchè lo sai, lo sappiamo. Desiderare una stella, un abbraccio, prigionieri del rifiuto del consumo, legati ad un'emozione, stretti nella nostra stranezza ci sentiamo come animali in via d'estinzione, ma sarà vero? o siamo in tanti?, tanti che cercano amore, da dare, da ricevere senza vergogna, diciamolo, anzi non diciamo nulla, nel segreto di questo spazio, conserviamo i gesti, i pensieri, celiamoli a chi vorrebbe mercificarli, godiamone il piacere e pensiamolo nostro. Due canzoni, due mondi, due modi, e siamo ancora...noi
sospensione, i giudizi son ancora sospesi, solo un pensiero si affaccia, sogno, son desto? sto passando dall'effimero al reale, o son dentro quel dolce sognare che mi porta lontano?
Morire, dormire, sognare..forse, altri hanno detto queste parole, le comprendo ora, il sognare è il forse, sogno è desiderio, sogno è pace, le tue calde lenzuola, ti hanno carezzato,
sono state le padrone del tuo corpo, le schiave del tuo riposo, ora spetta al sole, servirti umilmente, al sole ed alle parole che per te, solo per te, son scritte, in un momento
di cui, conserverai la traccia tutto il giorno come se usassi un magico make up, per gli occhi, saranno visibili nel tuo sorriso, nei tuoi occhi, nelle tue guance
ora sai, nel tuo beauty case anche questo, insieme ai tuoi profumi, ai tuoi trucchi, alle cose più intime, trovi ancora parole, parole
e un mare d'affetto, a ondate continue, che ti avvolge, la risacca di quel calore si esprime anche così, con parole, parole, in un giudizio sospeso, in un risveglio,
nella realtà, che toglie il forse al sognare, e lo rende reale, sognare, sognare, sognare, per sentirti viva, sentirti importante, sentirti amata, semplicemente...sentirti e viverti
nel sogno che hai appena lasciato alla notte hai trovato uccelli variopinti, fiori di ogni specie, rose, margherite, papaveri, prati verdi, spiagge assolate,
scogliere, fondali coloratissimi, ornati di pesci, che hanno cambiato sempre la prospettiva, forse hai trovato anche me, il piccolo uomo dalle labbra bianche
la tua pelle di porcellana, ora appare in tutta la sua bellezza, splende il chicco di grano seminato nel sonno ha generato spighe di sogni
si è nutrito delle fantasie, ne ha generato altre, fantasia e sogno son due mondi uguali, due unità che fanno solo un grande noi
e quel noi, seduti sull'alba a guardare, su un pontile, striscia di terra sul mare, guardando alle nostre spalle, vediamo cos'ha fatto quel chicco di grano,
ci ha regalato un sogno, donandoci reciprocamente, è nato l'oro, le spighe dell'affetto si son moltiplicate, colorando di giallo il terreno della fantasia, coronandolo
col verde della speranza, ed ancora, ancora, ancora, ci sentiamo vivi, le radici dentro di noi, son forti succhiano e danno tanto, regalano
un sorriso, un bacio, un abbraccio, prendi le mie mani, son tue, prendi le mie braccia, le mie labbra, ti amo, Ishsha
Ricordi..
Alba, prendo la strada verso il porto
cerco il mare ed emozioni
cerco te, nei riflessi e le gru
il loro calarsi nelle stive
ed emergere riserva sorprese
la sorpresa che non appare, tu
lungo la banchina uno sguardo
segue la linea dell'orizzonte
appari felice, Morfeo ti ha lasciata
soddisfatta dai sogni e nel sonno
hai trovato la pace che cerchi
luminosa e faticosa giornata
iniziata la routine quotidiana
passi a cercare il segno
dei tuoi sogni, cerchi conferma
di un affetto che sai tuo
ed è qui, per te, ancora una volta
nella musica, in un gesto, l'amore
in un gesto d'amore
compiuto nel più delicato
dei modi che ora possiamo
abbracciandoti da queste parole
baciando le tue mani, le tue labbra
buona giornata, tesoro
Fiore della mia vita
Petalo di una rosa, che morbidamente profuma il mondo, attira la piccola ape, col suo polline il miele migliore, quell'ambrosia che gli dei hanno decantato è fatto di te.
Compi i gesti con la grazia e la naturalezza delle persone che sanno cosa vogliono, come ottenerlo, e nella tua sicurezza cedi a momenti di tenero sconforto perchè...sei dolcissima.
Mostri i denti, le unghie, fai di tutto per staccare e staccarti, desideri quel che desidero, un abbraccio forte, sentirti amata, sentirti donna desiderata, uscita dal clichè della Venere emersa dalle acque per diventare quel che sei realmente, un eccezionale e tenera creatura.
Metti in secondo piano anche alcuni desideri per aver certezze, dubiti, come fanno solo persone intelligenti, e insinui il dubbio, per confermare ed aver conferme su chi sei...per me, il piccolo uomo dalle labbra bianche, sei importante. Ho ripreso cose, che avevo scritto per te, altrove...ti amo, come e più di allora, Ishsha
silenzio, ancora silenzio siamo solo bambini nel tempo, siamo ancora bambini del tempo, sentiamo i nostri odori, ci fiutiamo come animali, giriamo intorno e muoviamo le nostre anime.
nella finestra il mondo esterno, nello specchio la bellezza interna e la gioia, senza dimenticar nulla e cercando nel passato motivi per il nostro presente
un mantra mattutino, una musica che ripete all'infinito solo una parola desiderio, desiderio, desiderio, poi cambia il suono, vita, vita, vita, amore, amore, amore, amore,
ed il mantra mescola le parole amore, desiderio, vita, desiderio, amore, vita, vita, vita, desiderio, e sogno, affetto, amore, vita, in un continuo susseguirsi di emozioni
dai colore alla tua giornata con la lentezza del ritmo, godi del tuo corpo che si muove, godi dei pensieri che la musica ti regala, prendi il piacere
dalle parole che leggi, mie diventate tue, sempre state tue, suggeritemi da te, anche nel silenzio...
accettale, godine le musiche, godine il calore, prendile, lanciale in aria come coriandoli, mettiti sotto e falle scivolare sul corpo, toccheranno ogni cosa, carezzeranno i tuoi capelli
carezzeranno il tuo viso, il tuo seno. Prenderanno i tuoi fianchi e le tue mani per condurti in una danza, muovendo passi leggeri, verso te
faranno l'amore con te, ti culleranno e quando vorrai, con un solo moto le potrai chiudere nello scrigno dove hai trovato quel biglietto
dove nascondi le gioie più preziose, celi i pianti che hanno segnato la tua vita, indissolubilmente uniti, in un crescendo che ti ha fatto donna
ricevi queste parole, puoi renderle eteree, eterne, sentirle gioielli, conservandole, o farne coriandoli, stracciandole, o farle scivolare sul tuo corpo come carezze
Pensare al silenzio, pensare altro cosa cambierà in questo periodo? scivola via il tempo, scivola via tutto e tu, resti dentro me, mi vedi? mi pensi?, mi guardi?, si.. hai fatto una riflessione, su te, su me, su "noi", la stai facendo?
Se ti conosco bene, si. ne son certo, si!, come son certo che mi vuoi bene. Da agosto siamo passati a gennaio, passando per novembre, sempre lontani, sempre vicini, l'ho sentito e lo sento ancora, come il primo bacio. Serenamente ti dico, ti amo, Ishsha .
So bene, che in questo periodo, da entrambe le parti si stanno valutando scelte importanti, non si tratta di acquistare un paio di scarpe o un abito, ma di cose molto più serie. Ecco perchè apprezzo, e ti apprezzo moltissimo, come persona e come donna...e ti stimo, e capisco i tempi dedicati alla riflessione. Ti stringo forte a me, sentimi vicino sempre e comunque.
Con un sorriso sulle labbra, slegata da ogni pensiero, dalle tensioni hai segnato nel tuo diario i giorni, immobili nel tuo tempo, restano le gioie, i dolori scompaiono come nebbia al sole.
Ora si apre un orizzonte che prima non vedevi, senti il vento della libertà, i tuoi passi prima indecisi, son ora quasi una danza, giri nel tuo bolero, piroetti nel tuo tango appassionato.
Hai aperto le mani, le hai guardate, quasi volessi leggere le linee segnate sul palmo, vedi le immagini di cose passate scorrerci sopra, immagini il futuro scorrerci dentro perchè tu sai, esiste il futuro,
sai di esserne parte. Richiudi lentamente i tuoi pensieri, sorridi, mentre senti queste parole, una parte di quel sorriso, è nostro, forse tutto quel sorriso, riapri le mani ancora chiuse, slega le dita, sfiorale, la mia carezza, è tua, stringila, tienila dentro, è tua sempre, anche nel silenzio che è silenzio, nel frastuono dei pensieri, nei momenti in cui ti sembra di essere dolore, nei momenti in cui ti senti amore.
Viaggia sulle ali della fantasia, paesi assolati aspettano solo te, starò ad aspettarti, guarderò ogni auto che si avvicina, se vorrai, seguire la strada sarò con te, e ci sarò anche
se dovessi decidere diversamente, dandoti quel che posseggo, guardandoti sorridere, slegata da ogni pensiero, libera, con il tuo diario stretto in mano, e dicendoti, ancora una volta
svegliati, svegliati, svegliati, il vassoio sul letto, il caffè, una rosa poggiata che si riflette e fa da ornamento al tuo viso mentre ti specchi nel prenderla.
un uomo ti guarda, io ti guardo, ti sorrido, arrossisco, aspetto, ogni tuo gesto, ogni tua parola, ogni tua scelta, ogni tuo movimento, e immobile, ti sorrido ancora.
Penso il tuo silenzio, ascolto il tuo respiro e immagino, vorrei non farlo, ma immagino cosa stai per dirmi, leggo nei tuoi occhi una pausa, le parole che non vogliono
diventare suono. Dille, dille per me, libera il tuo cuore da quel peso, libera la tua mente da quel pensiero, lascia che i tuoi occhi, mi guardino, senza abbassarsi, hanno già detto.
Nell'aria si diffonde la musica della vita, questi giorni l'abbiamo ascoltata singolarmente, ripetiamo le melodie scelte, confrontiamole, le note son le stesse?, il pentagramma è davanti
a noi, sul leggio una bacchetta, l'orchestra aspetta solo il La, uno, due, tre, quattro, la bacchetta si alza e, magicamente, gli strumenti iniziano ad emettere la musica.
E tutto questo è poesia, poesia, dal primo minuto, dal primo sguardo, da quando ti ho conosciuta, poesia, che scorre tra il cuore e le dita, poesia solo per te, anche ora, al mattino
mentre il sogno mi riporta a te, in un circolo infinito di pensieri, in un desiderio senza fine, in una poesia, nei momenti di passione, nei momenti di solitudine,
nella giostra della vita, che tutto fa girare, nella consuetudine, vedo i colori della luce, respiro i colori del buio, in mezzo la pace, in mezzo il respiro, in mezzo, Tu.
Siamo arrivati al settimo giorno, il bilancio della situazione da parte mia lo conosci, ne hai seguito l'evolversi. Io e te, lontani, vicini, vicini, ognuno a contare e cercare di vedersi dentro, per immaginare un futuro, con o senza. Siamo arrivati al settimo giorno, la consegna è stata rispettata, quanto impegno e quanto amore, nel gesto compiuto, quanto dolore e quanta gioia. Ancora oggi, e poi?, e poi la luce o c'è già la luce?, in questi giorni è successo di tutto, o forse, non è successo nulla di diverso, da quanto ti aspettavi, se volevi una prova di come ti sento e di come ti vivo, l'hai, l'hai avuta, un piccolo sorriso per me l'hai fatto, prima d'ora. Mentre leggi, i tuoi occhi si rattristano alle mie parole, devi sorridere, sorridere, sorridere. Qualsiasi cosa abbia deciso, abbia pensato devi sorridere, questo per me, per te, per noi, per quello che siamo e vogliamo essere! Mentre esci dalle brume del sonno, la foschia del sogno si dirada, appare la luce del giorno, la vita quotidiana, gli impegni, tu, davanti allo specchio. Appaiono le mie parole, no, le TUE parole perchè tutto questo ti appartiene, tesò, e siamo arrivati al settimo giorno per dirti ancora una volta Ti amo, Ishsha
Buongiorno, oggi è il compleanno del cucciolo d'uomo, la sua maggiore età, importante avvenimento. Oggi è il sesto giorno, la prova continua, e va verso la conclusione.
Mi sto chiedendo cos'è cambiato in questo mare di silenzio, forse lo sò, è maturato quel che unisce e la coscienza delle difficoltà fa meno paura di prima.
Paura, si, paura è la parola per definire le difficoltà, la mia ricerca, non ha portato a nessun risultato, ci proverò anche oggi, come promesso.
Torno ancora nel tuo paradiso, è vero, guardo le altre ma, ed è questo ma, che fa il distinguo tra loro e te, paragono ed elimino, non mi vergogno di dirlo.
Valuta le mie parole, Ishsha, i giorni stanno trascorrendo, sai bene cosa cerchiamo e come vorremo fosse, sai altrettanto bene che difficoltà ci sono nelle nostre vite.
Ti amo Ishsha
tempo fa, circa un anno fa ho scritto di essere un bancomat oggi mi son trovato a far gli auguri e scopro di esserlo ancora.
il cucciolo d'uomo abituato al veleno la madre l'ha allevato a vedermi così e mi chiedo, quanto e quante volte son disposto a subire ancora
oggi, il suo compleanno una data importante, diciotto anni, nemmeno un grazie ha accompagnato la mia telefonata, vale la pena di farlo?
e mangio fiele, e somatizzo mentre intorno cresce gramigna velenosa, amanita muscaria, e la putrescenza dell'odio, ammorba l'aria.
Sai quante volte mi chiedo chi sono?, chi mi vede oggi con la barba lunga, senza cintura, con un aspetto degno di un clochard
e dagli sguardi delle colleghe pallido quanto basta per tenermi sotto controllo, e con gli occhi che dicono le parole non dette.
qui, nel silenzio, le stai sentendo se parlassi, urlerei, e sarebbe ululare al cielo, affinchè una folgore mi porti via, faccia finire questo tormento
Ho diritto ad un affetto? ho diritto ad avere un amore?, spero di si, non posso continuare sempre a pensare di essere solo...
Il buon senso mi dice, cancella quel che stai dicendo, non lo faccio perchè voglio tu sappia di me anche queste cose, ti voglio
bene, e non sarò il peso che fermerà o cambierà le tue scelte, scusa, del mio sfogo, non chiedermi oggi come mi sento, Ishsha.
Non lo farai, perchè mi conosci e sai come stò, sai senza sentire la mia voce, senza aver letto una parola di quel che sto scrivendo.
Non sentirai il telefono squillare col mio numero impresso, non avrai messaggi con questo racconto o richieste d'aiuto.
Anche questo è volerti bene e spetta a me, trarmi d'impiccio, uscire da questo dolore, uscirne a testa alta, anche per te!
Per poterti dire, "guardami ora, la mia schiena è dritta, guardami negli occhi e leggi il mio cuore, leggi e vedrai scritto -sono vivo-"
stai condividendo con me un'emozione che non avrei dovuto darti, avresti dovuto trovare solamente gioia,
affetto, cose meravigliose, invece oggi hai trovato questo..ed io, te lo prometto un giorno..farò quel che dice la canzone
ho scelto per te, un motivo, in questi giorni scelti per non avere ripensamenti, ,di sospensione del pensiero, ho scelto per te un motivo di dolce solitudine, chiudi gli occhi ascoltalo, parla senza dire una sola parola, racconta emozioni racconta cosa sono stati questi giorni, senza parole, solo musica e pensieri, e musica in silenzio