lunedì 8 dicembre 2008

MAI


per il più bel giorno
per il più bel fiore
per te...
anche nel mio sogno erotico
nell'immaginarti, nell'immaginare,
tutto, puoi essere ma sopratutto,
divina...
dirai "non sono divina.."
sei delicatissima..come quei petali
di cui mille volte hai visto i colori

Il tuo MAI ha cambiato quel che
volevi dirmi. Ti ho sentita vicina
come non mai, quando ho parlato
di stracciare e fare coriandoli, ho sentito
un pezzo di te, cedere, ho sentito netto
il calore e il pianto, insieme, tu mi vuoi bene
in un modo che non riesci a definire,
ma veramente sono importante
nella tua vita, al di fuori della virtualità,

sai che nel virtuale esisto, sai che nel reale
ci sono, con tutte le mie colpe, i miei difetti,
con il mio stato d'animo, la mia speranza di vita,
ma ci sono, per questo, e non solo, il tuo MAI
è tanto per me. Quel mai son le parole che ti son
morte in gola, son il tuo dirmi aspetta, sono
le cose nascoste che volevano uscire,
che si son tradotte in lacrime.
perchè senza ammetterlo neppure a te stessa

....il tuo ti voglio bene, è grande, grande, grande,
da farti pensare al piccolo uomo,
quando non vorresti farlo, quando vorresti invece
cancellare con un gesto, fare coriandoli delle mie
parole, quando pensi a me, come il momento
del passato casuale, come le parole virtuali,
quando, quando, quando, e ci sono, esisto, esisti.
E comunque, sai chi sono, come sono,
so come sei, delicata, divina, e fragile

ed io ti amo Ishsha

Rivoluzione

rivoluzioniamo il mondo, viviamo per e con l'amore
...altrimenti, non c'è felicità!
la felicità è sapere che esiste,
lo chiamiamo speranza, lo chiamiamo in mille modi,
nei pensieri, nella mente, c'è...lo esprimiamo col corpo,
con le parole, con i silenzi
altrimenti, del resto, non sappiamo che farcene.
Pensa..una carezza, la stessa intima
carezza, che ti può eccitare
è solo un gesto meccanico senza amore...è il nulla
e queste persone, che fanno, fanno,
corrono, corrono, dove vanno?, come
prendono o danno il piacere?, parcheggi,
motel, e poi, e poi, tutti chiusi in tante celle,
come dice la canzone, fanno a chi urla più
forte, ma le loro stelle sono morte.
Ora, se vedessi i tuoi occhi, li vedrei lucidi,
se vedessi la tua mano, la saprei bagnata,
perchè...perchè lo sai, lo sappiamo.
Desiderare una stella, un abbraccio,
prigionieri del rifiuto del consumo, legati
ad un'emozione, stretti nella nostra stranezza
ci sentiamo come animali in via d'estinzione,
ma sarà vero? o siamo in tanti?, tanti che
cercano amore, da dare, da ricevere
senza vergogna, diciamolo, anzi
non diciamo nulla, nel segreto
di questo spazio, conserviamo
i gesti, i pensieri, celiamoli a chi
vorrebbe mercificarli, godiamone
il piacere e pensiamolo nostro.
Due canzoni, due mondi, due modi,
e siamo ancora...noi

Ti amo, Ishsha

domenica 7 dicembre 2008

un chicco di grano


sospensione, i giudizi son ancora sospesi,
solo un pensiero si affaccia, sogno, son desto?
sto passando dall'effimero al reale, o son dentro
quel dolce sognare che mi porta lontano?

Morire, dormire, sognare..forse, altri hanno detto
queste parole, le comprendo ora, il sognare
è il forse, sogno è desiderio, sogno è pace,
le tue calde lenzuola, ti hanno carezzato,

sono state le padrone del tuo corpo, le schiave
del tuo riposo, ora spetta al sole, servirti
umilmente, al sole ed alle parole che per te,
solo per te, son scritte, in un momento

di cui, conserverai la traccia tutto il giorno
come se usassi un magico make up,
per gli occhi, saranno visibili nel tuo sorriso,
nei tuoi occhi, nelle tue guance

ora sai, nel tuo beauty case
anche questo, insieme ai tuoi
profumi, ai tuoi trucchi, alle cose
più intime, trovi ancora parole, parole

e un mare d'affetto, a ondate continue,
che ti avvolge, la risacca di quel calore
si esprime anche così, con parole, parole,
in un giudizio sospeso, in un risveglio,

nella realtà, che toglie il forse al sognare,
e lo rende reale, sognare, sognare, sognare,
per sentirti viva, sentirti importante, sentirti
amata, semplicemente...sentirti e viverti

nel sogno che hai appena lasciato
alla notte hai trovato uccelli variopinti,
fiori di ogni specie, rose, margherite,
papaveri, prati verdi, spiagge assolate,

scogliere, fondali coloratissimi, ornati
di pesci, che hanno cambiato sempre
la prospettiva, forse hai trovato anche
me, il piccolo uomo dalle labbra bianche

la tua pelle di porcellana, ora appare
in tutta la sua bellezza, splende
il chicco di grano seminato nel sonno
ha generato spighe di sogni

si è nutrito delle fantasie, ne ha
generato altre, fantasia e sogno
son due mondi uguali, due unità
che fanno solo un grande noi

e quel noi, seduti sull'alba a guardare,
su un pontile, striscia di terra sul mare,
guardando alle nostre spalle, vediamo
cos'ha fatto quel chicco di grano,

ci ha regalato un sogno, donandoci
reciprocamente, è nato l'oro, le spighe dell'affetto
si son moltiplicate, colorando di giallo
il terreno della fantasia, coronandolo

col verde della speranza, ed ancora,
ancora, ancora, ci sentiamo vivi,
le radici dentro di noi, son forti
succhiano e danno tanto, regalano

un sorriso, un bacio, un abbraccio,
prendi le mie mani, son tue,
prendi le mie braccia, le mie labbra,
ti amo, Ishsha

Ricordi..


Alba, prendo la strada verso il porto

cerco il mare ed emozioni

cerco te, nei riflessi e le gru

il loro calarsi nelle stive

ed emergere riserva sorprese

la sorpresa che non appare, tu

lungo la banchina uno sguardo

segue la linea dell'orizzonte

appari felice, Morfeo ti ha lasciata

soddisfatta dai sogni e nel sonno

hai trovato la pace che cerchi

luminosa e faticosa giornata

iniziata la routine quotidiana

passi a cercare il segno

dei tuoi sogni, cerchi conferma

di un affetto che sai tuo

ed è qui, per te, ancora una volta

nella musica, in un gesto, l'amore

in un gesto d'amore

compiuto nel più delicato

dei modi che ora possiamo

abbracciandoti da queste parole

baciando le tue mani, le tue labbra

buona giornata, tesoro


Fiore della mia vita

Petalo di una rosa, che morbidamente profuma il mondo, attira la piccola ape, col suo polline il miele migliore, quell'ambrosia che gli dei hanno decantato è fatto di te.
Compi i gesti con la grazia e la naturalezza delle persone che sanno cosa vogliono, come ottenerlo, e nella tua sicurezza cedi a momenti di tenero sconforto perchè...sei dolcissima.
Mostri i denti, le unghie, fai di tutto per staccare e staccarti, desideri quel che desidero, un abbraccio forte, sentirti amata, sentirti donna desiderata, uscita dal clichè della Venere emersa dalle acque per diventare quel che sei realmente, un eccezionale e tenera creatura.
Metti in secondo piano anche alcuni desideri per aver certezze, dubiti, come fanno solo persone intelligenti, e insinui il dubbio, per confermare ed aver conferme su chi sei...per me, il piccolo uomo dalle labbra bianche, sei importante.

Ho ripreso cose, che avevo scritto per te, altrove...ti amo, come e più di allora, Ishsha


sabato 6 dicembre 2008

coriandoli


silenzio, ancora silenzio
siamo solo bambini nel tempo,
siamo ancora bambini del tempo,
sentiamo i nostri odori, ci fiutiamo
come animali, giriamo intorno
e muoviamo le nostre anime.

nella finestra il mondo esterno,
nello specchio la bellezza interna
e la gioia, senza dimenticar nulla
e cercando nel passato motivi
per il nostro presente

un mantra mattutino, una musica
che ripete all'infinito solo una parola
desiderio, desiderio, desiderio,
poi cambia il suono, vita, vita, vita,
amore, amore, amore, amore,

ed il mantra mescola le parole
amore, desiderio, vita, desiderio,
amore, vita, vita, vita, desiderio,
e sogno, affetto, amore, vita,
in un continuo susseguirsi di emozioni

dai colore alla tua giornata
con la lentezza del ritmo, godi
del tuo corpo che si muove,
godi dei pensieri che la musica
ti regala, prendi il piacere

dalle parole che leggi, mie
diventate tue, sempre state
tue, suggeritemi da te,
anche nel silenzio...

accettale, godine le musiche,
godine il calore, prendile, lanciale
in aria come coriandoli, mettiti sotto
e falle scivolare sul corpo, toccheranno
ogni cosa, carezzeranno i tuoi capelli

carezzeranno il tuo viso, il tuo seno.
Prenderanno i tuoi fianchi e le tue mani
per condurti in una danza, muovendo
passi leggeri, verso te

faranno l'amore con te, ti culleranno
e quando vorrai, con un solo moto
le potrai chiudere nello scrigno
dove hai trovato quel biglietto

dove nascondi le gioie più preziose,
celi i pianti che hanno segnato
la tua vita, indissolubilmente uniti,
in un crescendo che ti ha fatto donna

ricevi queste parole, puoi renderle eteree,
eterne,
sentirle gioielli, conservandole,
o farne coriandoli, stracciandole,
o farle scivolare sul tuo corpo come carezze

son tue, ti amo, Ishsha
vorresti essere qui..?



venerdì 5 dicembre 2008

...lettera nel silenzio


Silenzio...

Silenzio.........

Silenzio..............

Pensare al silenzio, pensare altro
cosa cambierà in questo periodo?
scivola via il tempo, scivola via tutto
e tu, resti dentro me, mi vedi?
mi pensi?, mi guardi?, si..
hai fatto una riflessione, su te,
su me, su "noi", la stai facendo?

Se ti conosco bene, si. ne son certo,
si!, come son certo che mi vuoi bene.
Da agosto siamo passati a gennaio,
passando per novembre, sempre
lontani, sempre vicini, l'ho sentito
e lo sento ancora, come il primo bacio.
Serenamente ti dico, ti amo, Ishsha
.

So bene, che in questo periodo, da entrambe le parti si stanno valutando scelte importanti, non si tratta di acquistare un paio di scarpe o un abito, ma di cose molto più serie. Ecco perchè apprezzo, e ti apprezzo moltissimo, come persona e come donna...e ti stimo, e capisco i tempi dedicati alla riflessione.
Ti stringo forte a me, sentimi vicino sempre e comunque.

giovedì 4 dicembre 2008

con un sorriso


Con un sorriso sulle labbra, slegata
da ogni pensiero, dalle tensioni
hai segnato nel tuo diario i giorni,
immobili nel tuo tempo, restano
le gioie, i dolori scompaiono
come nebbia al sole.

Ora si apre un orizzonte
che prima non vedevi, senti
il vento della libertà, i tuoi passi
prima indecisi, son ora quasi
una danza, giri nel tuo bolero,
piroetti nel tuo tango appassionato.

Hai aperto le mani, le hai guardate,
quasi volessi leggere le linee
segnate sul palmo, vedi le immagini
di cose passate scorrerci sopra,
immagini il futuro scorrerci dentro
perchè tu sai, esiste il futuro,

sai di esserne parte. Richiudi
lentamente i tuoi pensieri, sorridi,
mentre senti queste parole, una parte
di quel sorriso, è nostro, forse tutto
quel sorriso, riapri le mani ancora
chiuse, slega le dita, sfiorale,

la mia carezza, è tua, stringila,
tienila dentro, è tua sempre,
anche nel silenzio che è silenzio,
nel frastuono dei pensieri, nei momenti
in cui ti sembra di essere dolore,
nei momenti in cui ti senti amore.

Viaggia sulle ali della fantasia,
paesi assolati aspettano solo te,
starò ad aspettarti, guarderò
ogni auto che si avvicina,
se vorrai, seguire la strada
sarò con te, e ci sarò anche

se dovessi decidere diversamente,
dandoti quel che posseggo,
guardandoti sorridere, slegata
da ogni pensiero, libera,
con il tuo diario stretto in mano,
e dicendoti, ancora una volta

Ti amo, Ishsha



mercoledì 3 dicembre 2008

per te...


svegliati, svegliati, svegliati,
il vassoio sul letto, il caffè,
una rosa poggiata che si riflette
e fa da ornamento al tuo viso
mentre ti specchi nel prenderla.

un uomo ti guarda, io ti guardo,
ti sorrido, arrossisco, aspetto,
ogni tuo gesto, ogni tua parola,
ogni tua scelta, ogni tuo movimento,
e immobile, ti sorrido ancora.

Penso il tuo silenzio, ascolto
il tuo respiro e immagino, vorrei
non farlo, ma immagino cosa stai
per dirmi, leggo nei tuoi occhi
una pausa, le parole che non vogliono

diventare suono. Dille, dille per me,
libera il tuo cuore da quel peso,
libera la tua mente da quel pensiero,
lascia che i tuoi occhi, mi guardino,
senza abbassarsi, hanno già detto.

Nell'aria si diffonde la musica della vita,
questi giorni l'abbiamo ascoltata
singolarmente, ripetiamo le melodie
scelte, confrontiamole, le note son
le stesse?, il pentagramma è davanti

a noi, sul leggio una bacchetta,
l'orchestra aspetta solo il La,
uno, due, tre, quattro, la bacchetta
si alza e, magicamente, gli strumenti
iniziano ad emettere la musica.

E tutto questo è poesia, poesia,
dal primo minuto, dal primo sguardo,
da quando ti ho conosciuta, poesia,
che scorre tra il cuore e le dita, poesia
solo per te, anche ora, al mattino

mentre il sogno mi riporta a te,
in un circolo infinito di pensieri,
in un desiderio senza fine, in una
poesia, nei momenti di passione,
nei momenti di solitudine,

nella giostra della vita, che tutto
fa girare, nella consuetudine,
vedo i colori della luce, respiro
i colori del buio, in mezzo la pace,
in mezzo il respiro, in mezzo, Tu.

Ti amo, Ishsha

martedì 2 dicembre 2008

Settimo Giorno

Siamo arrivati al settimo giorno,
il bilancio della situazione da parte mia
lo conosci, ne hai seguito l'evolversi.
Io e te, lontani, vicini, vicini, ognuno
a contare e cercare di vedersi dentro,
per immaginare un futuro, con o senza.
Siamo arrivati al settimo giorno,
la consegna è stata rispettata, quanto
impegno e quanto amore, nel gesto
compiuto, quanto dolore e quanta gioia.
Ancora oggi, e poi?, e poi la luce o c'è già
la luce?, in questi giorni è successo di tutto,
o forse, non è successo nulla di diverso,
da quanto ti aspettavi, se volevi una prova
di come ti sento e di come ti vivo, l'hai,
l'hai avuta, un piccolo sorriso per me
l'hai fatto, prima d'ora. Mentre leggi, i tuoi
occhi si rattristano alle mie parole,
devi sorridere, sorridere, sorridere.
Qualsiasi cosa abbia deciso, abbia pensato
devi sorridere, questo per me, per te, per noi,
per quello che siamo e vogliamo essere!
Mentre esci dalle brume del sonno,
la foschia del sogno si dirada, appare
la luce del giorno, la vita quotidiana,
gli impegni, tu, davanti allo specchio.
Appaiono le mie parole, no, le TUE parole
perchè tutto questo ti appartiene, tesò,
e siamo arrivati al settimo giorno per dirti
ancora una volta
Ti amo, Ishsha


lunedì 1 dicembre 2008

Sesto Giorno

Buongiorno, oggi è il compleanno
del cucciolo d'uomo, la sua maggiore
età, importante avvenimento.
Oggi è il sesto giorno, la prova
continua, e va verso la conclusione.

Mi sto chiedendo cos'è cambiato
in questo mare di silenzio, forse
lo sò, è maturato quel che unisce
e la coscienza delle difficoltà
fa meno paura di prima.

Paura, si, paura è la parola
per definire le difficoltà,
la mia ricerca, non ha portato
a nessun risultato, ci proverò
anche oggi, come promesso.

Torno ancora nel tuo paradiso,
è vero, guardo le altre ma,
ed è questo ma, che fa il distinguo
tra loro e te, paragono ed elimino,
non mi vergogno di dirlo.

Valuta le mie parole, Ishsha,
i giorni stanno trascorrendo,
sai bene cosa cerchiamo e come
vorremo fosse, sai altrettanto bene
che difficoltà ci sono nelle nostre vite.

Ti amo Ishsha

tempo fa, circa un anno fa
ho scritto di essere un bancomat
oggi mi son trovato a far gli auguri
e scopro di esserlo ancora.

il cucciolo d'uomo abituato al veleno
la madre l'ha allevato a vedermi così
e mi chiedo, quanto e quante volte
son disposto a subire ancora

oggi, il suo compleanno
una data importante, diciotto anni,
nemmeno un grazie ha accompagnato
la mia telefonata, vale la pena di farlo?

e mangio fiele, e somatizzo
mentre intorno cresce gramigna velenosa,
amanita muscaria, e la putrescenza
dell'odio, ammorba l'aria.

Sai quante volte mi chiedo
chi sono?, chi mi vede oggi
con la barba lunga, senza cintura,
con un aspetto degno di un clochard

e dagli sguardi delle colleghe
pallido quanto basta per tenermi
sotto controllo, e con gli occhi
che dicono le parole non dette.

qui, nel silenzio, le stai sentendo
se parlassi, urlerei, e sarebbe ululare
al cielo, affinchè una folgore
mi porti via, faccia finire questo tormento

Ho diritto ad un affetto? ho diritto
ad avere un amore?, spero di si,
non posso continuare sempre
a pensare di essere solo...

Il buon senso mi dice, cancella
quel che stai dicendo, non lo faccio
perchè voglio tu sappia di me
anche queste cose, ti voglio

bene, e non sarò il peso che
fermerà o cambierà le tue scelte,
scusa, del mio sfogo, non chiedermi
oggi come mi sento, Ishsha.

Non lo farai, perchè mi conosci
e sai come stò, sai senza sentire
la mia voce, senza aver letto
una parola di quel che sto scrivendo.

Non sentirai il telefono squillare
col mio numero impresso,
non avrai messaggi con questo
racconto o richieste d'aiuto.

Anche questo è volerti bene
e spetta a me, trarmi d'impiccio,
uscire da questo dolore,
uscirne a testa alta, anche per te!

Per poterti dire, "guardami ora,
la mia schiena è dritta, guardami
negli occhi e leggi il mio cuore,
leggi e vedrai scritto -sono vivo-"

stai condividendo con me
un'emozione che non avrei
dovuto darti, avresti dovuto
trovare solamente gioia,

affetto, cose meravigliose,
invece oggi hai trovato
questo..ed io, te lo prometto
un giorno..farò quel che dice la canzone

Ti amo, Ishsha

domenica 30 novembre 2008

Quinto Giorno





ho scelto per te, un motivo,
in questi giorni scelti
per non avere ripensamenti,
,di sospensione del pensiero,
ho scelto per te un motivo
di dolce solitudine, chiudi gli occhi
ascoltalo, parla senza dire una
sola parola, racconta emozioni
racconta cosa sono stati questi
giorni, senza parole, solo
musica e pensieri, e musica
in silenzio

TI AMO ISHSHA